Il picco dell’avvoltoio

Sonchai Jitpleecheep, detective della polizia reale thailandese, appare allo sguardo occidentale come tipo davvero originale: è figlio di una tenutaria di bordello ed è sposato con una ex prostituta impegnata nella redazione della sua tesi in Sociologia. Ha un capo cinico ed ambizioso, il colonnello Vikorn, che aspira a divenire sindaco di Bangkok e, per questo, ha bisogno di acquisire notorietà, addirittura in ambito internazionale. Vikorn affida dunque a Sonchai l’indagine su un traffico di organi umani, tanto diffuso quanto difficile da chiarire e sventare, essendovi implicati personaggi estremamente danarosi e legati al potere politico ed economico, non solo thailandese… Il picco dell’avvoltoio che dà il titolo al romanzo è il luogo dal quale prende le mosse la vicenda: si tratta di “un’imponente dimora di piacere in cima ad un’altura dell’isola di Phuket affacciata sul mare delle Andamane”. Poetico edificio dotato di enormi camere da letto che offrono panorami da sogno sull’oceano, il villone è teatro di un triplice efferato omicidio. Alle vittime sono stati asportati gli organi, ma anche il volto ed i polpastrelli delle mani; la scena del crimine è stata perfettamente ripulita, sicuramente da super professionisti che hanno cercato di rendere assolutamente ardua l’identificazione dei cadaveri e quasi impossibile il lavoro della polizia. Al medico legale che gli chiede se abbia qualche idea circa i colpevoli del crimine Sonchai risponde: “Intende chi è stato? Solo in senso lato. Ronald Reagan, Milton Friedman, Margaret Thatcher, Adam Smith. Il capitalismo è stato. Quegli organi, adesso, li sta indossando qualcun altro”. Sonchai è condotto dall’indagine, nella quale dovrà scontrarsi con forze impari, fuori dalla Thailandia: a Montecarlo, ospite delle diaboliche gemelle Yip; a Dubai, a Lourdes (là dove i disperati possono facilmente divenire donatori o acquirenti di organi), a Shanghai (dove gli organi vitali dei condannati a morte offrono incremento all’ignobile commercio ed ai guadagni che esso procura), a Hong Kong. Attorno a Sonchai, ad arricchire una trama che diviene via via sempre più complessa, si muovono altri personaggi difficili da scordare. Innanzitutto Chanya, la moglie impegnata nella redazione di una tesi sulla prostituzione femminile; poi Dorothy, la sua relatrice moralista ed inibita, ma aperta ad esperienze inedite; Lek, un allegro transessuale suo collaboratore nell’indagine; il generale Zinna ed il suo giovane amante sfigurato in un incidente stradale; Chan, disincantato ma acuto detective cinese; tre funzionari dei servizi segreti americani e, infine, tutta la folla, sia di nativi che di stranieri alla ricerca di piaceri proibiti, che colora le strade notturne di Bangkok.

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