Il poliziotto che ride

Il poliziotto che ride
Stoccolma, 13 novembre 1967. Diluvia. La città, pur bella, appare senza attrattive. L’ispettore Martin Beck, alla guida della Squadra Omicidi locale, è a casa dell’amico Kollberg, padre da un paio di mesi (pressappoco da quando nel Paese c’è la guida a destra) e sta giocando a scacchi. Malissimo, come d’abitudine. L’ambasciata statunitense è assediata da una manifestazione contro il Presidente Lyndon Johnson e la guerra in Vietnam da lui avallata e sostenuta. Alle undici di sera il corteo però può considerarsi sciolto. In quel medesimo frangente in città vengono commessi ben otto assassinii, e se ne registra uno tentato. Mentre sono in scena vibranti proteste pacifiste nove passeggeri dell’autobus numero quarantasette, tra cui un sovrintendente della polizia, il più giovane collaboratore di Beck, vengono freddati a colpi di mitra. Senza movente, si direbbe. Un’indagine, dunque, se possibile, ancora più necessaria del solito. Terrorismo? Nella culla della socialdemocrazia come la si intende in gran parte ancor oggi in Europa e nel mondo, basata sullo stato sociale? Forse sì… O no? Chi è stato ucciso, per così dire, davvero? E perché? Su cosa stava indagando la vittima? C’è dell’altro sotto? Un delitto a sfondo sessuale? 
Maj Sjöwall e Per Wahlöö hanno uno stile asciutto, austero, raffinato, incisivo, accattivante, sottilmente ironico, brillante e leggibilissimo, niente affatto retorico, compiaciuto, ridondante, didascalico, pedante o autocelebrativo e davvero mai - nemmeno nei passaggi più difficili – noioso. Pregio sempre più raro soprattutto nella letteratura di genere, che spesso, affannandosi nel tentativo di conquistare il lettore, in realtà finisce per mostrargli tutti i suoi limiti e le sue carenze (come quando, per esempio, si punta sul ritmo, fino a renderlo forsennato, perché la trama è talmente esile che forse sarebbe più giusto definirla pressoché inconsistente). Qui i coniugi svedesi  danno vita a una schiera di personaggi –  fra cui, com’è naturale che sia, spicca il protagonista, di questo e dei restanti nove romanzi che compongono la serie delle sue avventure – a tutto tondo, raccontati minuziosamente, per piccoli passi, gli stessi che compiono verso la ricerca della verità, anche quando sembrano invece perdersi nella noia, in ogni aspetto della loro quotidianità.

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