Il principe della morte

Il principe della morte
"Meglio l’ora della morte che l’ora della nascita". Il giornalista Arsenio Cabrales viene contattato da un uomo misterioso che dice di essere ‘Il Caimano’, soprannome che la polizia ha dato all’autore di decine di omicidi. L’uomo, ormai vecchio, vive in una villa sontuosa circondato da guardie del corpo armate e avvenenti teenager nude. Il Caimano, che sta per morire, chiede a Cabrales di portare alla polizia le prove dei suoi omicidi perché la sua terribile fama rimanga integra dopo la morte. Inizia così un ambiguo rapporto tra uno scrittore e un sacerdote della morte...
Anche il Male, per quanto assoluto, sconvolgente e puro, come tutti gli aspetti dell’animo umano è governato dalla vanità. Lo afferma con fascinosa efficacia questa allegoria nera e violenta dello scrittore colombiano Rogelio Iriarte, che ci racconta gli ultimi giorni di un boss sanguinario e spietato ossessionato dal pensiero di consolidare presso i posteri una fama degna del suo terribile curriculum. Incartapecorito su una sedia a rotelle, Porfirio Gomez alias il Caimano racconta allo scrittore/giornalista Arsenio Cabrales (già protagonista di altri due romanzi di Iriarte, Gli assassini e Omicidi quotidiani, sempre editi da Giovanni Tranchida) le sue gesta efferate, delle quali fornisce prove dettagliate e agghiaccianti testimonianze videofilmate. Vezzeggiata da una squadra di ragazzine nude e disposte a tutto, la Morte muore, imprigionata nel corpo ormai disfatto di un uomo che vede il potere sfuggirgli dalle mani sotto la pialla della morte e tenta di resistere come può. Un terzo favola ricca di simboli, un terzo testamento raffinato di una figura di cattivo di rara intensità, un terzo squarcio sulla cronaca violentissima di una Colombia ancora alla mercé di trafficanti, mafiosi e killer, Il principe della morte è un romanzo che si legge davvero d’un fiato, non perché sia inzuppato di suspence e colpi di scena ma perché si ha come il pudore di interrompere la tensione del dialogo tra lo scrittore e l’assassino morente. Iriarte si conferma una delle realtà più importanti e una delle voci più vere della narrativa sudamericana.

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