Il ragazzo dagli occhi verdi

Il ragazzo dagli occhi verdi
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Futuro prossimo. Il collasso del sistema capitalistico ha lasciato la società senza punti di riferimento. Nel caos totale, sono l'istintualità più sfrenata e l'immoralismo a dettare il tempo del vivere umano: il mondo si trasforma in una sorta di orgia a cielo aperto finché i credenti delle religioni monoteiste, prese le armi, non tentano di imporre di nuovo una morale severa. Ne seguono una serie terribile di sanguinose guerre civili globali, poi una guerra atomica tra Asia ed Europa (13 bombe nucleari colpiscono il Vecchio Continente, 28 l'Estremo Oriente e l'India, in rappresaglia). Dalle ceneri della guerra si forma una Confederazione Eurasiatica che rifiuta qualsiasi credo metafisico e disprezza capitalismo e tecnologia predicando il ritorno allo stato naturale, e un'Africa dominata dall'alleanza tra religioni pacifiste, tecnocrati razionalisti e multinazionali farmaceutiche. Sotto la guida dell'ineffabile Carmelo, gli africani hanno sterminato gli animali feroci e hanno eretto gigantesche cattedrali. In Europa quindi sta montando la rabbia, ma la popolazione è divisa. C'è chi propone di trattare con gli africani e tornare al vecchio capitalismo di una volta (la cosiddetta “opzione due”) e poi ci sono i duri e puri, la cosiddetta “opzione uno”, che pur di proseguire sulla strada del rifiuto di ogni compromesso con la razionalità e di seguire il retaggio della nostra “anima selvatica” non esitano a chiedere uno scontro all'ultimo sangue. In previsione dell'Assemblea di Amsterdam, convocata per decidere se scatenare la guerra contro l'Africa oppure no, squadre di militanti dell'opzione due battono il territorio per rastrellare più delegati possibile da portare nella città olandese...
Definito dallo stesso Max Adler in un'intervista “l’unico modo moderno, pop per descrivere una guerra civile in cui un’intera classe dirigente colpevole viene fatta fuori, giustamente e senza pietà”, Il ragazzo dagli occhi verdi è un vero e proprio manifesto politico più che un 'semplice' romanzo di fantascienza ucronica. La virulenta vis antipolitica, l'ecologismo barricadero, l'anticonformismo sessuale militante e la visione gnostica della realtà di Adler - già emersi qua e là nella sua precedente produzione letteraria - vengono ora inseriti in un disegno coerente, una favola politica che ha il sapore dell'apologo per iniziati e chissà, potrebbe rappresentare il seme di un futuro movimento d'opinione. Prospettiva non impossibile e per certi versi auspicabile che però troverà un ostacolo quasi insormontabile nella scarsissima reperibilità del volume. Ai pochi fortunati che riusciranno a procurarselo, questo libriccino dalla bella copertina rimarrà nel cuore per il suo stile selvaggio e immaginifico, per l'energia violenta che ne pervade ogni pagina, per il modo esoterico di procedere nella narrazione di Adler, capace di seminare suggestioni e spunti lungo il cammino, senza avarizia, fino alla fine, qualunque essa sia.

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