Il ragazzo della porta accanto

Sanderfjord, Norvegia. È pieno ottobre ed è buio almeno fino alle nove del mattino. Cecilia Wilborg si alza di pessimo umore alle sette. Il marito Johan è a Londra per la terza volta in un mese e la ragazza alla pari Marialuz l’ha piantata in asso a metà contratto, lasciandole tutte le incombenze. Alla sera deve accompagnare le figlie Nicoline e Hermine, rispettivamente a danza e a nuoto. In piscina, al termine della lezione, un’insegnante chiede a Cecilia se le è possibile riaccompagnare un bambino che apparentemente è stato dimenticato. Abita a Osteroya ed è di strada. Il suo nome è Tobias e i suoi genitori sembrano irraggiungibili. Il suo volto ha qualcosa di strano e, nonostante il fisico molto gracile, ha l’aria di un adulto. Il viaggio avviene tutto in silenzio sino a quando Cecilia, lasciate prima le figlie a casa, accompagna Tobias a casa sua. La casa sembra abbandonata da tempo e i genitori assenti chissà da quanto. Il bambino sembra non voler fornire spiegazioni e quindi la donna decide di portarlo a casa per la notte assieme alla sua famiglia. Nel frattempo, dall’altra parte della città, Annika Lucasson continua la sua esistenza piena di sofferenza e disagio. Il suo compagno, infatti, la picchia in continuazione e per di più spaccia droga. Annika è anche a conoscenza di un terribile segreto che si annida nel passato di Cecilia e, pur di sopravvivere, sarà disposta a tutto, anche a rovinare la vita della donna…

Alex Dahl è un’autrice norvegese, laureata in lingua russa e tedesca, che ha pubblicato moltissimi racconti, soprattutto nel mercato britannico e statunitense. Questo Il ragazzo della porta accanto è un thriller molto sui generis, date le atmosfere da chick lit à la Bridget Jones, senza però il brillante umorismo di Helen Fielding. Soprattutto nella prima parte, infatti, tutto è incentrato sulla figura perennemente insoddisfatta di Cecilia che, nonostante la famiglia da Mulino Bianco e il successo nel lavoro di interior design, si senta sempre fuori posto agli occhi del mondo. Soffre della sua mancanza di empatia, anche se presto si scopre che il suo comportamento schizofrenico è dovuto a un errore inconfessabile, commesso qualche anno prima. Il suo negativo è rappresentato dalla sfortunata Annika che conosce il suo segreto e quando le loro vite andranno a incrociarsi nuovamente si genererà una catena di bugie e segreti che appassioneranno il lettore. A scatenare il tutto l’entrata inaspettata di Tobias nella vita della sua famiglia perfetta che costringerà Cecilia ad affrontare i suoi scheletri nell’armadio, mettendo a repentaglio la perfezione della sua vita. La cervellotica narrazione lascerà più di un appassionato del genere scontento, dato che i canoni del thriller qui sono un po’ sbiaditi, anche se la curiosità di scoprire il segreto della Wilborg vi spingerà a leggerlo fino alla fine.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER