Il riscatto di Capo Rosso

Il riscatto di Capo Rosso
Alabama. Bill e Sam hanno la “temporanea folgorazione” di rapire un bambino onde raggiungere la somma mancante di duemila dollari per porre in essere una frode edilizia. Individuata la vittima in un bimbo di dieci anni, i due attuano il loro piano. Ma le cose non vanno esattamente come avevano previsto... Il maggiore Talbot e sua figlia si trasferiscono a Washington, dove prendono in affitto alcune stanze comprensive di uno studio nel quale il maggiore potrà lavorare al suo libro. Il tempo passa e, nel frattempo, i soldi finiscono... Andy e Tucker, in possesso di un rotolo di biglietti grosso come il timone di una carrozza, decidono di metter su un'agenzia matrimoniale ritenendo di poter, nell'arco di due mesi, raddoppiare il malloppo. Iniziano con un'inserzione sul giornale firmata “Cuore solitario”... Maggio è il mese dominato da spiriti pazzi e burloni e, soprattutto, è il mese nel quale Cupido si diverte a sparare alla cieca. E maggio pizzicò il vecchio e gottoso signor Coulson...
O. Henry, pseudonimo di William Sidney Porter, è stato un maestro nell’arte del racconto breve. I frammenti della raccolta Il riscatto di Capo rosso si caratterizzano per la presenza di un finale sempre a sorpresa in grado di stravolgere l’intera vicenda o gli obiettivi iniziali che i protagonisti si erano prefissi. I personaggi non sono mai dei grandi criminali, sono anzi quasi innocui, capaci di architettare al massimo piccole truffe, dei perdigiorno per i quali, alla fine, è impossibile non provare un po’ di simpatia. Il punto forte di queste storie è, indubbiamente, la generosa dose di umorismo, precisamente di quell’umorismo - come l’ha definito Manganelli - da “contafavole”, molto vicino a quello di Mark Twain. Considerato come la risposta americana a Guy de Maupassant (altra figura di riferimento della narrativa breve), con il quale ha sicuramente in comune la costruzione del finale, O. Hennry riesce comunque a distinguersi per la mancanza di quella cupezza che, invece, dà l’impronta a molti dei racconti dell’autore francese. E in quell’umorismo e quelle vicende che fanno sorridere e meravigliare, offre uno spaccato dell’America del suo tempo. La stessa che, con occhio attento, ha visto dall'interno della sua cella in carcere.

 

 

 

 
 
 
 
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