Il risveglio di Samael

Il risveglio di Samael

Porte ultradimensionali, parapsicologia e creature soprannaturali: tutta pseudo-scienza ai confini della realtà che Eugenio studia da una vita, eppure nessun riconoscimento e nessuna lode gli vengono tributati. Deve tenere nascoste le sue passioni agli occhi del mondo e dell’università in cui fa ricerca. Questo almeno fino a ieri, perché da oggi non ha più un laboratorio segreto, non ha più futuro: gli restano soltanto l’amore di Mara e l’amicizia di Pam e Sam, la ragazzina Apriporta e il ragazzo posseduto da un Angelo della Morte. Poco importa che insieme abbiano salvato Roma dall’invasione di bestie zombie: nessuno lo sa, né lo saprà mai. Amareggiato e umiliato Eugenio impila gli scatoloni di quello che poco prima era il suo disordinatissimo studio, ad aiutarlo c’è Pam, nonostante le sue insicurezze, nonostante la sua vita sia sottosopra e sua madre non riesca neanche a vederla. Ma è riuscita a mandarle una lettera, lei almeno sa che non è morta e che c’è speranza, deve solo aspettare che Pam imprigioni i cinque Angeli della Morte…

In una Roma molto poco imperiale e turistica, che rivela i suoi scorci meno noti, Pandora e Sam proseguono la loro missione impossibile. Sono più forti adesso: lui ha una falce incantata e lei una spada (oltre allo scrigno che imprigiona gli Angeli), eppure il nemico sta per coglierli di sorpresa. Dopo Mashbir ecco Mashit, i bambini dell’intera città sono in grave pericolo. Il sequel del fortunatissimo Pandora traghetta il lettore ancor più vicino al mondo di Licia Troisi, mentre la sua Roma eterna e bistrattata fa di nuovo da scenografia alle disavventure dei due protagonisti, fragili come ogni adolescente ma temprati dal singolare destino che li ha coinvolti. Riuscirà Sam a respingere Samael e la natura maligna che ormai sta emergendo in lui spaventandolo a morte? Lontano è l’universo fantasy delle Cronache del Mondo Emerso o quello avventuroso de I Regni di Nashira, è una realtà più prosaica quella vissuta dall’ultima Apriporta, non meno coraggiosa delle sue “sorelle maggiori” Nihal e Talitha, ma forse più debole nell’anima e con solo Sam a farle da spalla. I due continuano nel loro rapporto d’amore e odio il cui epilogo sembra già scritto, battibeccando in maniera un po’ infantile mentre il mondo intorno crolla. Al lettore il compito di amarli fino in fondo, anche se il meglio deve ancora venire.



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