Il ritorno del Padrino

Il ritorno del Padrino
New York 1955-1962. Michael Corleone è il nuovo Padrino, succeduto al padre Vito ritiratosi dagli affari e prostrato dalla morte del primogenito, e al fratello maggiore Sonny, crivellato di colpi mentre sostava in un casello autostradale. La sanguinosa guerra che sta conducendo contro le altre famiglie di New York sta per finire, con l’ottenimento di una pace duratura che gli permetterà di salvaguardare il suo potere, ritirarsi a vita privata e salvare il suo secondo matrimonio. Abile nel gestire gli affari, eliminare nemici e traditori della famiglia senza che il suo nome e la sua faccia siano in alcun modo riconducibili a profitti illeciti e ritrovamenti di corpi, Michael Corleone deve ora fronteggiare l’ultimo e più acerrimo nemico, Nick Geraci, un ex pugile cresciuto all’ombra dei Corleone come picchiatore, ma fatto di una pasta buona e resistente, completata da un cervello fine. Una guerra sanguinosa e lunga sette anni, da New York a Las Vegas e poi Cuba e la Sicilia. E pensare che Michael non avrebbe voluto diventare come il padre Vito, imponendosi di crescere e studiare come un ragazzo normale, giurando di morire piuttosto che diventare un mafioso. Ma la vita di un Corleone non è semplice, non è libera e soprattutto è gestita e protetta da mille figure invisibili, che guidano e controllano e che, prima o poi, porteranno i nodi al pettine. E quando si tratterà di fare una scelta anche il giovane Michael dovrà decidere da che parte stare. Ma è tutta la famiglia Corleone a vivere e scegliere o subire questo stile di vita. I figli e i nipoti di Michael Corleone, i fratelli e le sorelle non possono che adeguarsi alle regole non scritte della famiglia, regole spietate che affondano nel loro radici nella lontana Sicilia…
La saga dei Corleone è un enorme calderone scaturito dalla penna di Mario Puzo che, nel 1969, raccontò le vicende di Vito Corleone e della sua famiglia. Dal libro vennero poi generati tre film che fecero conoscere al mondo la giovane faccia di Al Pacino in uno spietato manifesto della malavita newyorchese. Ed è all’interno di questo grande mosaico che si inserisce il tassello di Mark Winegardner, ispirandosi, incastrandosi e ampliando la storia di Michael Corleone, in una retrospettiva che ci fa conoscere la sua giovinezza e il suo faticoso, inesorabile e duro ingresso nella vita malavitosa della famiglia. La mole di informazioni e relazioni è impressionante e si dipana tra l’infanzia del futuro Padrino e il presente, costellato di omicidi, affari illeciti e affari leciti. La doppia faccia di Michael, l’uomo che vuole portare la propria famiglia ad una vita totalmente pulita e normale e il gangster spietato che non esita ad uccidere il fratello e il cognato per conseguire il suo obiettivo, è ben rappresentata nel difficile e combattuto rapporto con la seconda moglie Kay e nella descrizione delle gemelle Francesca e Kathy Corleone, nipoti di Michael, che nella normale esistenza di giovani americane devono confrontarsi quotidianamente con quel cognome così ingombrante da preferirne la storpiatura in Cor-lee-own o qualsiasi altro suono sappia allontanarlo dall’originale. Ma i personaggi sono molti, talmente tanti e tanto contorti nei rapporti da necessitare uno specchietto riassuntivo iniziale, da riprendere ogni tanto per dare tempo e modo al cervello di ricostruire i legami. Un libro pregno e assolutamente ligio alle regole del gioco, che soddisfa gli amanti del genere e che induce a ricercare il seguito nel seguito, rintracciando il secondo capitolo obliquo di Winegardner, La vendetta del Padrino.

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