Il Romanzo della Nazione

Il Romanzo della Nazione

La morte di suo padre non è stato un avvenimento imprevisto o prematuro. Eppure, nonostante tutto, non si è mai è pronti davanti alla morte. Maurizio sapeva da anni che sarebbe accaduto. Le condizioni di salute del babbo continuavano a peggiorare, per questo motivo Maurizio ha fatto in modo che suo padre non sia stato mai solo e che con lui ci fosse sempre la sua infermiera (la Gigantessa). Ed è assieme a lei che affronta il capitolo finale: sbrigare le formalità burocratiche, sgomberare la casa paterna, decidere come svolgere il funerale. La mente di Maurizio va alla morte della mamma, quella sì assolutamente imprevedibile. E ai suoi nonni, alla sua infanzia, a ciò che poteva essere l’Italia tutta e purtroppo molti dei progetti nazionali non sono mai stati portati a termine. Partendo dalla storia della sua famiglia, lentamente, Maurizio ripercorre i momenti salienti della storia italiana, individua gli snodi cruciali per la formazione dello spirito nazionale, quelle che sarebbero potute essere opportunità di crescita collettiva ma che sono stati poi, perduti, nel tempo…

Il Romanzo della Nazione, ultimo lavoro di Maurizio Maggiani, è un’opera ambiziosa: partire dalla storia della sua famiglia per ampliare il respiro e giungere con un filo rosso a tracciare una parte della storia italiana non è di certo compito facile. Eppure l’autore riesce a dipingere un affresco complesso sì, ma di straordinaria potenza e bellezza. La prosa è fluida, scorrevole. Maggiani rapisce il lettore e lo porta con sé a spasso nel tempo. Presente e passato convivono in questo fluire, come se non ci fosse mai una reale separazione. La vicenda famigliare di Maggiani è la parabola della nostra vicenda collettiva: il padre operaio ma capace di scrivere versi toccanti, la mamma bellissima e dal carattere forte, i suoi nonni e ancora uomini e donne sulla cui vita s’è costruito il destino italiano, nel bene e nel male. Commuove Maggiani, in modo inaspettato a mio avviso: in fondo l’idea di utilizzare la propria famiglia come metro per poter narrare la storia nazionale è uno schema già utilizzato, anche da autori importanti del passato. Ci vuole però la mano di uno scrittore talentuoso – e Maggiani lo è – per superare i confini di uno schema e rendere unico un romanzo.



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