Il rumore di una chiocciola che mangia

Una malattia improvvisa e in apparenza senza spiegazione può cambiare il corso dell’esistenza. Mentre gli amici costruiscono la propria carriera e mettono su famiglia, Elisabeth è costretta a rinunciare a ogni cosa. La fattoria in cui ha vissuto è un lontano ricordo, il giardinaggio e le passeggiate sono imprese irripetibili. La vita si consuma in un letto con accanto la cagnetta Brandy, e nelle brevi visite ospedaliere. Il corpo tradisce le aspettative, persino girarsi su un fianco per cambiare prospettiva è un tormento che sfianca le membra e accelera i battiti del cuore. Eppure basta una piccola variazione per ridare senso alle giornate. Un’amica che porta in dono un vaso di violette e sotto le foglie di quelle violette una piccola chiocciola dal guscio marrone. La minuscola presenza si rivela di minimo impegno, ma allo stesso tempo catalizza i pensieri e riempie il tempo, vuoto fino a quel momento. La chiocciola dorme di giorno, ma la notte esplora il vaso e il piattino che lo supporta, scivola lungo la cassa su cui poggia la pianta e si nutre di ciò che trova. Le buste da lettera al mattino hanno tutte un quadrato di carta mancante. Le vengono offerti fiori appassiti e funghi, di cui è ghiotta. Dal capanno in giardino l’infermiera recupera un acquario abbandonato ed ecco che diventa un terrario pieno di elementi recuperati dal bosco: piantine, tronchi marci coperti di muschio, una valva di conchiglia lasciata cadere da un gabbiano diventa il contenitore per l’acqua. Il rumore della chiocciola mentre sbocconcella con cura il cibo è una piacevole compagnia. La sua lentezza nel muoversi e sondare ciò che ha attorno con i tentacoli che ondeggiano un insegnamento per affrontare la vita. All’abitudine subentra un affetto sincero verso la piccola creatura, e verso la vita, che offre tanto in una infinità di modi…

Ha trentaquattro anni Elisabeth Tova Bailey quando intraprende un viaggio in Europa, una vacanza che dà inizio al suo calvario. Contrae un virus che la costringe a stare confinata a letto per molto tempo, priva di forze e totalmente dipendente dall’assistenza di un’infermiera. La stesura de Il rumore di una chiocciola che mangia ha richiesto oltre quattro anni di lavoro, e rappresenta una celebrazione del rapporto che può instaurarsi tra l’uomo e la natura. Numerose le citazioni proposte nel volume e legate alle caratteristiche fisiologiche e comportamentali delle chiocciole. In quanti sanno che questi minuscoli animali hanno 2640 denti in grado di rigenerarsi a mano a mano che si consumano? Che alcune specie sono cannibali? Che digeriscono la cellulosa? O cosa sia il loro epifragma e quanta importanza abbia per la sopravvivenza dell’esemplare che lo costruisce? Lo stile della Bailey è chiaro, elegante, ricco di sentimento, capace di far visualizzare al lettore ogni dettaglio del terrario in cui ospita la chiocciola e di comprendere l’enorme significato emotivo della sua compagnia, un’alleata nel confronto con la malattia che negli anni alterna momenti di ripresa a ricadute devastanti. “Se la vita contava per la chiocciola e la chiocciola contava per me, questo voleva dire che anche la mia vita contava qualcosa, e così ho continuato a viverla…” La Bailey vive nel Maine, combatte da anni il patogeno sconosciuto che le ha alterato l’esistenza e per un anno ha osservato la sua chiocciola – una Neohelix albolabris –, è esperta di giardinaggio e ha scritto numerosi racconti e articoli pubblicati su riviste scientifiche, ad esempio “The Yale Journal for Humanities in Medicine”. Con quest’opera, che non è solo un saggio, ma un libro di memorie, ha vinto alcuni premi importanti: la Medaglia dedicata a John Burroughs nel 2011 per essersi distinta nell’ambito della Storia Naturale, il Premio William Saroyan International nel 2012 come non fiction, il Premio National Outdoor Book sempre in ambito naturalistico e altre menzioni d’onore. Nel testo occhieggiano tra le pagine le graziose illustrazioni a matita di Katy Bray e per i più curiosi l’autrice ha un sito ricco di interessanti informazioni naturalistiche: http://www.elisabethtovabailey.net/.



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