Il segreto del Magenta

La nave solca il mare che, mutevole più d’ogni cosa, da un istante all’altro può mostrare un volto sereno e viceversa un aspetto feroce e inesorabile, assetato di sangue, morte, distruzione e vendetta: schiocca il vento, tende le vele, le onde si infrangono sulla carena dell’imbarcazione. La navigazione, del resto, è una grande allegoria dell’esistenza. E dire che tutto è iniziato nel migliore dei modi possibili: le cose, infatti, si sono aggiustate, al di là delle più rosee previsioni, prima dell’inizio di questa avventura per il conte Des Bosses, riuscito finalmente dopo una lunga e intensa battaglia a occupare la poltrona tanto ambita e desiderata, per ottenere la quale non si è tirato indietro dinnanzi a nessun sotterfugio. Il comitato speciale per le informazioni che presiede è infatti nato per lui, incaricato perfino di scegliere i cinque che l’avrebbero formato. Non ha fatto i conti, però, con notizie allarmanti che un giorno d’improvviso durante una seduta del suddetto comitato lo raggiungono dalla capitale, Firenze…

Stelio Martelli, Eugenio Ventura, Piero Selva, Mungo Graham Alcesti e T. Maggio: questi sono solo alcuni dei nomi con cui è noto, in qualità di scrittore, fumettista, storico e giornalista, autore pavese per eccellenza, come da felice e fortunata definizione – ma bisogna stare attenti a non farne qualcosa di riduttivo, cosa che non è assolutamente – di Maria Corti, cui si deve, nel prestigioso ateneo della bella città lombarda dal ponte sul Ticino di cui cantò Petrarca, un fondo librario straordinario, Mino, al secolo Guglielmo, Milani, classe 1928, commendatore all’ordine al merito della repubblica italiana, al quale si deve, solo per fare un titolo, Fantasma d’amore, da cui Dino Risi nel 1981 ha tratto un film con Marcello Mastroianni e Romy Schneider. In questo volume, in cui la finzione ben si amalgama al racconto di fatti autentici, con stile elegante, raffinato, brillante e intrigante, piacevole e facile a leggersi, che induce alla meditazione sulla natura umana nella sua molteplicità, curato da Marcello Vaglio, dedicato alla passione marinara di Ugo Mursia e corredato anche da bellissime immagini, Milani racconta il primo giro del mondo, alla fine del diciannovesimo secolo, compiuto da una nave da guerra italiana: un’avventura poderosa e ricca di punti di vista.

 


 

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