Il segreto del Monte Sacro

Il segreto del Monte Sacro
Una bestia in movimento composta di uomini, una folla che preme e abbatte le porte del Museo nazionale delle antichità di Baghdad lasciato in balia dell’ignoranza e della cupidigia umana. Il piccolo Salam è lì, ma non ha lo stesso coraggio di tutti gli altri: riesce solo ad impadronirsi di una piccola tavoletta di argilla rossastra dove sono incisi caratteri cuneiformi. Sono tempi duri per la gente del suo paese: Saddam è caduto ma regna ancora la paura. Alcuni anni dopo a Gerusalemme,  mentre si svolge l’ennesimo difficilissimo negoziato di pace tra ebrei e palestinesi, una serie di misteriose morti mette tutto in  pericolo. Per sbloccare la delicata situazione il governo degli Stati Uniti invia la bella irlandese Maggie Costello, mediatrice stimatissima ma da circa un anno lontana dagli scenari di guerra a causa di un errore commesso nell’ultima sua missione. Con alle spalle un anno di tipica vita americana, la Costello giunge a Gerusalemme profondamente insoddisfatta. Convinta che il processo di pace si possa ottenere solo scoprendo chi e perché ha ucciso l’archeologo sionista Shimon Guttman, uno dei pochi traduttori della scrittura cuneiforme, l’inviata si trova coinvolta in un’indagine che qualcuno vuol fermare a tutti i costi. Cosa recitava il testo di quella antica tavoletta d’argilla risalente all’epoca del grande padre Abramo?
Un argomento che non può non attrarre l’interesse quello su cui Sam Bourne - alias Jonathan Freedland, editorialista del prestigioso quotidiano britannico Guardian - ha sviluppato nel Il segreto del Monte Sacro. Il conflitto che vede contrapposti palestinesi e israeliani e i tentativi di trovare un accordo stabile è l’impianto ideale dove far crescere l’indagine condotta dalla sua protagonista. Il prologo ci introduce nella Baghdad che è appena stata liberata del suo dittatore, se ne respira l’aria entrando direttamente nella storia che si sviluppa nelle trecentotrentasei pagine di questo avvincente thriller. Il ritmo incalzante degli avvenimenti, che si concatenano perfettamente, la tensione crescente che attraversa abilmente la trama, la storia emozionale di Maggie Costello, il territorio in cui si muovono i personaggi, le differenti culture che si scontrano, rendono questo libro una piacevole lettura. Pur utilizzando l’immaginazione necessaria alla costruzione della sua storia, Bourne/Freedland dà al lettore utili strumenti per comprendere due popoli in conflitto.

 

 

 

 
 
 
 
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