Il segreto di Cleopatra

Il segreto di Cleopatra

Per raggiungere sua sorella la piccola Arsinoe deve correre più forte, altrimenti la nave salperà da Alessandria con a bordo suo padre, il faraone Tolomeo Neo Dioniso, e il resto della sua famiglia, fratellini compresi. Lei vuole a tutti i costi salutare la sua amata Cleopatra ‒ l’unica insieme alla sua balia Mirrina a volerle bene ‒, la prediletta del padre e del regno, che ora sta per partire. Mentre si affanna a raggiungere l’attracco Arsinoe intravede le vele rosse di Tessalonica gonfiate dal vento, ma non ha idea di cosa stia succedendo in Egitto e del perché Cleopatra lo stia lasciando, non immagina che la separazione sarà lunga e che una volta tornata a palazzo il mondo come lo conosce non esisterà più. È rimasta sola la figlia minore del re tolemaico, il trono di suo padre è stato rovesciato dall’altra sorella Berenice, la prima figlia scacciata insieme a sua madre Trifena quando ancora Arsinoe non era nata. E ora che tutto sembra perduto chi avrà pietà di lei? In fondo ha solo nove anni e persino sua madre è fuggita lasciandola sola e indifesa, quanto può valere la vita di una figlia di re quando il re ha perduto il trono?

Di Cleopatra ‒ l’affascinante regina d’Egitto capace di conquistare il cuore dei nemici, persino degli incorruttibili e bellicosi romani, e divenuta eroina romantica insieme al suo generale Antonio ‒ sappiamo tutto o quasi. Ma delle sue sorelle, la maggiore Berenice capace di un colpo di stato e la minore Arsinoe, abbandonata in piena rivolta dall’intera famiglia, non abbiamo probabilmente mai sentito parlare. Solo poche parole spese per loro sui libri di storia, eppure sono esistite e del regno d‘Egitto hanno condiviso le poche luci e le molte ombre. Le vicissitudini di queste due outsider destinate al precoce declino e offuscate dalla leggendaria bellezza dell’ultima sovrana di un regno ellenista ci vengono raccontate non senza licenze letterarie da Emily Holleman, capace di reinventare la storia di Cleopatra dal punto di vista della sua sorella minore. Un esordio per l’autrice di Brooklyn legato a due ritratti di donne alle prese con il potere, capaci di decidere i destini di un popolo ma non il proprio, succubi, figlie sorelle ma anche mogli, vittime e allo stesso tempo carnefici. Una lettura intrigante, una pagina di storia antica in cui fare un salto perdendosi tra le sabbie sahariane, magari accompagnati da un tè caldo alla menta.



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