Il segreto di Gaudí

Il segreto di Gaudí

1874, Barcellona. Gabriel Camarasa, figlio del proprietario del noto giornale “Notizie Illustrate”, scende dal tram ed annusando l’aria avverte una fortissima puzza di bruciato. Un incendio. A bruciare è proprio la redazione del quotidiano rivale, “La Gazzetta della Sera”. Questo evento causa non poco scompiglio, dato che le due testate si scontrano costantemente e proprio nei giorni precedenti c’è stato un feroce e botta e risposta. La conclusione delle indagini sarà quasi inevitabile: a quanto pare, punto nell’orgoglio, Sempronio Camarasa avrebbe dato fuoco alla redazione rivale. Ma tutto questo ora Gabriel non può ancora saperlo. Nella ressa creatasi per l’incendio, non si è accorto di essersi fermato proprio davanti ad una carrozza pronta a ripartire. Quando si vede ormai perduto, una mano lo tira fuori da quella incresciosa situazione, tirandolo via dalla traiettoria della carrozza. Il suo salvatore è un ragazzo all’incirca ventenne che si presenta come Signor G, e che poi Gabriel scoprirà essere un suo compagno di corso alla facoltà di Architettura. Il suo vero nome è Antoni Gaudí. Tra i due giovani nascerà un’amicizia forte ma misteriosa, poiché questo ragazzo affascinante sembra nascondere una miriade di segreti e doti nascoste...

Come tutti sanno, Antoni Gaudí è stato un famosissimo architetto spagnolo vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900. In particolare, si ricordano tra le sue opere La Pedrera, Casa Battlò e la Sagrada Familia, capolavori architettonici che hanno cambiato per sempre la faccia di Barcellona e oggi sono visitati da milioni di turisti ogni anno. Ma se improvvisamente su di lui si scoprisse altro, ad esempio che era bravo a risolvere misteri, oppure che amava frequentare i bassifondi più loschi? Daniel Sánchez Pardos, filologo e traduttore autore di questo bel romanzo, immagina proprio questo. Tra misteri, pseudo-amori ed assassinii, tra anarchici e monarchici, due giovani brillanti devono risolvere un complicato intrigo, proteggendo anche le persone a loro care dagli effetti di un complotto insospettabile e pericoloso. L’artificio letterario – ormai abbastanza diffuso, a dire il vero – di inserire tra personaggi di fiction una figura realmente esistita, in questo caso Gaudí, rende il plot sicuramente più sfizioso, ma senza l’eccellente sviluppo della trama ricca di colpi di scena e il sapiente inserimento di notizie dettagliate sulla vita della città catalana di quel tempo, il libro non sarebbe il coinvolgente entertainment letterario che è. In effetti già in precedenza Sánchez Pardos, nel suo, El cuarteto de Whitechapel, aveva scelto Jorge Luis Borges, il visionario e geniale scrittore argentino, come protagonista, aggiudicandosi peraltro l’ambito Premio Tormenta, consegnato ogni anno alla Fiera del libro di Madrid. Sembra quindi che a questo autore piaccia particolarmente questo trucchetto: ma se gli permette di scrivere romanzi così affascinanti, continui pure.



 

 

 

 
 
 
 

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