Il Sognatore

Il Sognatore

Lazlo Strange è venuto al mondo un giorno la cui data nessuno conosce, da genitori ignoti anch’essi e in un luogo non precisato. È tra le alte mura protette del monastero nel regno di Zosma che ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza, grigio in volto come la pioggia e senza mai versare una lacrima, fino a diventare un ottimo bibliotecario che scrive storie. Le storie di Lazlo sono tutte ambientate in una città invisibile dal nome dimenticato, che tutti chiamano Pianto, colei della cui esistenza si favoleggia da secoli ma a cui pochissimi credono ancora. Lazlo invece a quelle storie ha sempre creduto, gli sono state narrate da un anziano monaco e lui ne ha cercato traccia tra gli scaffali della biblioteca, portando alla luce ogni notizia possibile su un Regno abitato da creature alate e con una montagna fatta d’ossa di demoni fuse insieme. Una città le cui strade sono lastricate di lapislazzuli, e dove esseri dalla pelle blu vivono in una fortezza impenetrabile all’essere umano…

Il Sognatore è il primo volume della nuova duologia scritta da Laini taylor, l’eclettica californiana dai capelli ciclamino che vive in Oregon, ormai riconosciuta come una delle voci più poetiche e delicate tra i recenti autori fantasy e urban fantasy, questo sia per ricchezza e raffinatezza di linguaggio che per il vasto repertorio di immagini oniriche che sa creare. Un bestiario del fantastico già sperimentato ne La chimera di Praga (trilogia di successo con protagonista la giovane Karou), e ulteriormente arricchito in questo recente lavoro. Le vicende del giovane monaco Lazlo e del suo amore impossibile per Sarai ‒ figlia degli Dèi che incontra soltanto nei sogni ‒, hanno un che di magico e di poetico che trascende il fantasy puro e sfocia nel romance. I personaggi minori come Nero l’alchimista e i misteriosi cavalieri di Pianto non fanno da semplice contorno ma arricchiscono la narrazione. La mitologia a sostegno del Regno dimenticato e dei suoi abitanti è solida, eppur fluttua leggiadra come la fortezza in cui vive da sempre Sarai, libera di vivere solo attraverso le sue falene. Tra medievalismo, alchimia ed echi orientaleggianti, Il Sognatore ci porta oltre i confini dell’immaginabile, dove crudeltà, mistero e amore si fondono perfettamente.



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