Il sogno della bella addormentata

Il sogno della bella addormentata
Talia Rosamond è una giovane e bellissima ragazza inglese di buona famiglia rimasta prematuramente orfana. Vive nella Londra Vittoriana, tra carrozze, cavalli e crocchi di donne ciarliere ed eleganti. È scaltra, leggiadra, affascinante; si aggira per le strade della città furtivamente con un unico scopo, quello di entrare in possesso dei Sette Peccati, sette oggetti frutto della genialità del padre che li ha inventati con l’obiettivo di cambiare il mondo per sempre. Sul letto di morte l’uomo le ha fatto promettere di recuperarli e per Talia è questo l’unico modo per conoscere realmente suo padre e i misteri che si celano dietro la sua morte. Con lei Madame Vivienne la governante e Archie il cocchiere, i suoi due valenti e fedeli assistenti, che la proteggono e l’accompagnano nelle avventure più pericolose alla ricerca della verità che si cela dietro quegli strani oggetti. Dopo un tentativo di aggressione per sottrarle il Meriggio di Mercurio, uno degli oggetti recuperati, il rapporto con il giovane e misterioso agente di Scotland Yard Nicholas Gray diviene sempre più stretto. Chi è quel Cornelius Cobbald che tanto la terrorizza? Quale l’intento che si nasconde dietro le sue azioni? Perché Talia è disposta a mettere in pericolo la propria vita e quella delle persone a lei care? Fin dove è disposta a spingersi? Cosa nascondono i criptici appunti di suo padre? Cosa comporranno i Sette Peccati una volta riuniti? Quale invenzione è tanto importante da essere cercata anche da una potente società segreta? Cos’è l’Arcolaio, cosa è in grado di fare se ci sono persone disposte ad uccidere pur di impossessarsene?...
Una favola nera questa di Luca Centi, impreziosita da gotiche atmosfere steampunk, genere della narrativa fantastica/fantascientifica che vede inseriti su ambientazioni tipicamente ottocentesche una serie di macchine, armi, congegni meccanici azionati dall’energia del vapore, che rimandano nell’immaginario collettivo alle macchine di Leonardo Da Vinci o di Jules Verne. Una avventura vittoriana ricca di colpi di scena e con un finale che sembra aver messo d’accordo i giovani lettori che si dispiacciono per la velocità con cui terminano le avventure di questa nuova eroina. Un romanzo autoconclusivo per il giovane autore aquilano che nel 2009 si era fatto conoscere per il romanzo fantasy Il Silenzio di Lenth, sempre per Piemme, seguito dal chick-lit Il club dei disoccupati nel 2011.

Leggi l'intervista a Luca Centi

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