Il successore

Il successore
La mattina del 14 dicembre l’uomo designato dal dittatore albanese a succedergli nella guida politica del paese viene rinvenuto cadavere nella propria abitazione. Una pallottola in pieno petto ha messo fine alla sua vita proprio alla vigilia di una delicata riunione dell’Ufficio politico, che avrebbe dovuto prendere in esame la sua posizione indebolita dal recente fidanzamento della figlia con il rampollo di una famiglia di “nobilastri”. Le notizie diffuse dai primi notiziari, suffragate dalla mancata proclamata del lutto nazionale, danno credito alla versione governativa che propende per il suicidio. Una tesi che non convince, invece, le agenzie di stampa della Jugoslavia e che genera non pochi sospetti nell’opinione pubblica della stessa popolazione albanese. Pare infatti che nella notte attorno alla lussuosa villa del Successore sia stato notato un insolito andirivieni di auto e soprattutto l’ombra fuggevole di un dirigente di primissimo piano. Forse lo stesso ministro del’interno Adrian Hasobeu, additato di essergli in competizione per prenderne il posto…
Paese crocevia tra Europa e Balcani, l’Albania rilegge spesso la propria storia con l’ausilio delle opere letterarie del suo scrittore e poeta più celebre Ismail Kadaré. Una cospicua produzione di libri – tra raccolte di poesia, romanzi e volumi di saggistica – in virtù della quale l’autore, nato nel 1936 ad Argirocoastro, ha ottenuto numerosi e ambiti riconoscimenti internazionali. Con Il successore Kadaré ci consegna l’avvincente versione romanzata di un evento storico che ha segnato pagine tra le più oscure del periodo della dittatura di Enver Hoxha. L’oscura vicenda della morte del Primo Ministro Mehmet Shehu, accusato dal regime di essere una spia jugoslava, diviene qui un utile pretesto per calare il lettore nell’atmosfera ambigua e corrusca in cui le persone erano impegnate a vivere fino in fondo, pur sballottate nell’inquietudine prodotta da eventi imperscrutabili o triturate dagli affilati ingranaggi della macchina di un potere spietato e onnipresente. Un sistema che trova degna rappresentazione metaforica nel tunnel segreto che collega la residenza del Successore a quello della Guida e che solo da questi può essere aperto. Scoprirete un autore di culto che, facendo leva su una scrittura densa e raffinata, riesce a raccontare il male con la malinconica vibrazione di un disincanto di tono quasi kafkiano.

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