Il taglio del bosco

Il taglio del bosco

Guglielmo fa parte di una squadra di boscaioli in viaggio per raggiungere la foresta di Berignone, che si estende per diversi ettari fra Volterra, Pomarance e il torrente Sellate. Ha ottenuto dal proprietario del terreno il permesso di tagliare tutti gli alberi di un bosco in quella zona e spera così di ricavarne una somma di denaro sufficiente per andare avanti tutto l’anno. È rimasto vedovo da pochi mesi, sua sorella si occupa delle due bambine che ha lasciato a casa e in cuor suo si augura che i cinque mesi di lavoro che gli si prospettano lo aiutino a metabolizzare il lutto che gli pesa sulle spalle come un macigno. Della squadra fanno anche parte Fiore, vicino alla cinquantina, basso e tarchiato e dal carattere aspro; Amedeo, il cugino di Guglielmo; Germano, appena ventenne, e Francesco ‒ dal passato di cuoco, mercante e artigiano – non particolarmente bravo nel suo lavoro ma con una fonte inesauribile di storie e racconti che diventano doni preziosi durante le lunghe giornate di pioggia in cui i boscaioli sono costretti a rimanere chiusi nel capanno... Saline di Volterra. Rosa si sveglia più tardi del solito; si alza dal letto, recita le preghiere mentre si veste e scende in cucina per prepararsi il caffè già pensando a tutti i lavori che l’attendono. È da poco in giardino quando sente una voce familiare che la chiama: Emilio, un giovane che vive solo come lei è passato anche oggi a salutarla... Pomarance. Anna aspetta con ansia l’arrivo della cugina Anita che si è appena diplomata. Non vede l’ora di poter passeggiare in collina assieme a lei e spezzare la quotidianità della piccola frazione in cui vive...

Scritto tra il 1948 e il 1949, Il taglio del bosco è un lungo racconto uscito prima con Fabbri editori nel 1954, nell’edizione Nistri-Lischi del 1955 assieme ad altri racconti ed infine pubblicato da Einaudi nel 1959 in una antologia dal titolo Il taglio del bosco. Racconti lunghi e romanzi brevi. In questa edizione e nelle successive il racconto che dà il titolo al libro è completato da due brevi storie: Rosa Gagliardi e Le amiche. In un mondo che sembra sospeso nel tempo e nello spazio, lontano dalla società civile, fatto solo di boscaglia, piogge e freddo si muovono i cinque boscaioli protagonisti del lungo racconto di Cassola. Il paesaggio la fa sempre da padrone con le splendide e particolareggiate descrizioni con le quali ormai Cassola ci ha viziato. Ma qui troviamo anche le fatiche umane, la vita dura dei boscaioli e dei carbonai, dalla costruzione del capanno all’operazione delicata della cottura della legna per la produzione di carbone. Un susseguirsi di giornate tutte uguali, in cui lunghi periodi di veglia – ingannati col gioco delle carte o col racconto di storie – si alternano al duro lavoro manuale. Il tutto mentre due stagioni si avvicendano e al tepore autunnale subentrano neve, pioggia e freddo pungente. Su questo che ad una prima lettura può sembrare un semplice diario di lavoro irrompe improvviso il dolore di Guglielmo per la recente morte della moglie. E così il paesaggio ed il clima, con i loro mutamenti, diventano specchio dello stato d’animo del protagonista, quasi si adeguano ad esso. Nel tornare a casa, infatti, Gugliemo si ferma davanti all’entrata del cimitero e lì scopre quanto profonda sia la propria disperazione: nera, come il cielo che lo sosvrasta (“E guardò in alto. Ma era tutto buio, non c’era una stella”). Vite semplici, spesso segnate da dolore, delusione ed insoddisfazione, quelle descritte da Cassola da sempre interessato alle cose che stanno “ai margini”(“Amo la periferia più della città. Amo tutte le cose che stanno ai margini”). Come le esistenze semplici di Rosa Gagliardi, di Anna e di Anita, le protagoniste femminili dei brevi racconti che chiudono il volume. Due storie in cui non si riesce ad individuare una trama precisa, ma che appaiono piuttosto come istantanee, come piccoli quadri in cui l’attenzione del lettore è catturata essenzialmente dai caratteri delle tre donne. Un assaggio di personaggi femminili – tanto cari al Cassola – ognuna con i propri lavori quotidiani da svolgere, le chiacchiere con le amiche, i sogni più o meno dichiarati e la consapevolezza che la vita, anche se ben nascosti, riserva piccoli momenti di autentica felicità.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER