Il tenente Sturm

Il tenente Sturm

Prima Guerra mondiale. Fronte tedesco. L’aspirante ufficiale Sturm comanda insieme al sottotenente Döhring e al maresciallo Hugershoff la terza compagnia. Prima del tramonto i tre si incontrano e discutono le tattiche: come eseguire al meglio gli ordini, quali siano le trincee più in pericolo, ma non solo. Il meeting serale rafforza i legami dei tre, “temporaneamente risparmiati dal destino [...], come uomini uniti dal soggiorno su di un’isola deserta”. Nel rifugio di Sturm costruiscono “un corpo spirituale” che discute gli eventi della giornata filtrandoli attraverso lo sguardo dei classici della letteratura di ogni tempo: Giovenale, Rabelais, Li Po, Balzac. La permanenza al fronte diventa quindi stimolo non solo per combattere, ma anche per pensare alla condizione umana. Sturm, da studente di zoologia a Heidelberg che era, per “una momentanea confusione dello spirito” è entrato nell’esercito. Il tenente è valoroso non per convinzione ma per il senso dell’onore: la sua è una missione che non prevede viltà, ma che non esclude la meditazione su quello che sta succedendo e che si pone di continuo problemi, molte volte irrisolti: che cosa sono la patria, il coraggio, la violenza? Il tempo di meditare viene utilizzato per scrivere un racconto che Sturm cerca di leggere ai due compagni, se non fosse interrotto da un’esplosione...

Il tenente Sturm è il primo racconto di Ernst Jünger: è stato scritto nel 1923, ma fu pubblicato solo nel 1960, quando lo stesso autore tedesco lo inserì nel volume dell’opera omnia. Il breve scritto (non raggiunge le cento pagine), ispirato ai diari pubblicati con il titolo Nelle tempeste d’acciaio, presenta in sintesi tutte le tematiche della produzione del grande scrittore, in primis la critica della pochezza dei valori della società dal pulpito insanguinato del fronte. La narrazione è sorprendente: la guerra viene descritta in prima persona, ma il flusso degli eventi viene interrotto dalle considerazioni - oggi oltremodo “inattuali” - di Sturm, che potrebbe essere considerato un intellettuale illuminato conservatore. Squarci di pensiero e meditazioni vissute in prima persona testimoniano un inizio di carriera importante, traumatico e da scoprire, anche per chi non condivide le opinioni dello scrittore tedesco, comunque in continuo divenire nell’arco della carriera.



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