Il vascello delle meraviglie

Il vascello delle meraviglie

C’è ben più di una ragione per cui la plurisecolare distanza che separa il nostro tempo da quello in cui vennero scritte e messe in scena le prime rappresentazioni teatrali non hanno mai sottratto fascino e importanza a tale manifestazione artistica. Oltre che spazi deputati alla messa in scena di spettacoli, i teatri della nostra epoca continuano infatti ad esercitare nello spettatore l’indomabile seduzione di un incanto prodigioso che si rinnova ancora oggi, in virtù della capacità di presentarsi come luoghi in cui la rappresentazione creatrice si manifesta in forma di rappresentazione creativa. Luoghi in cui un’epifania di verità spirituali non dissimili e non estranei a quelli sacri trova ambientazione adeguata allo svolgimento della propria liturgia. In buona sostanza, la scena teatrale non è che l’ambito circoscritto in cui l’uomo riproduce il gesto creatore che Dio ha generato nell’ampio palcoscenico del mondo esterno. Se il rimando alle radici etimologiche e antropologiche avvalora e sublima tale argomentazione e cristallizza ancor più la ricostruzione del compimento di quello che si può a questo punto definire un’opera alchemica. Dopo essersi rifornito di tale assioma, il vascello prende il largo per andare alla riscoperta delle meraviglie che si rinnovano ancora oggi nei vari porti di approdo di un viaggio che ci conduce dal Teatro Manzoni all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica, dal Piccolo all’Argentina, a molti altri ancora senza dimenticare Venezia. Per conoscere ancor più approfonditamente la vicenda umana di drammaturghi, attori e registi, la loro vocazione, il compito assegnato di volta in volta ai loro spettacoli, ai loro personaggi…

Facendo leva sul proprio ingente bagaglio conoscitivo, Marcantonio Lucidi – critico teatrale di alcune tra le più prestigiose testale giornalistiche nonché autore di documentari andati in onda su alcuni canali Rai – in questo denso e corposo libro compie un approfondito viaggio nel teatro italiano contemporaneo. Ma il lettore non s’inganni: l’opera concepita da Lucidi non rappresenta affatto un condensato di recensioni, né una tediosa ricostruzione storica dell’attività teatrale. Essa si configura al contrario come un’ampia ricognizione tematica che intende valorizzare gli elementi più intimi e significativi di una lunga tradizione di avventure umane e sceniche che, sia pure in forme e manifestazioni diverse, continua a sopravvivere nell’età contemporanea. La peculiarità di tale creatività artistica, che il tempo non ha sfibrato né consumato, viene qui esaustivamente ricostruita e rafforzata in un lungo tratto seduttivo. Cultore insuperabile e testimone di una fede incrollabile nell’arte virtuosa della rappresentazione teatrale, l’autore ci consegna un testo fondamentale senza battere i percorsi irti e tortuosi che la saggistica spesso impone, ma abbandonandosi con naturalezza esplicativa al fascino ammaliante delle migliori suggestioni culturali, rendendo la lettura del presente volume un’esperienza avvincente, sia per l’interesse del tema affrontato, sia per un modo di argomentare che cattura i lettori e li trascina con sé a teatro.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER