Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore
Ogni sei mesi nel minuscolo villaggio di El Idillio, ai margini della foresta amazzonica, arriva una piccola imbarcazione a motore che porta attraverso il fiume il dottor Rubicondo Loachamìn, dentista. Tutti lo aspettano sperando in acquavite, sale, birra, ma lui ha con sé per lo più documenti ufficiali per il sindaco, più raramente posta. A turno gli abitanti si fanno curare i denti e chi è completamente senza prova con entusiasmo le dentiere, custodite da preziosi panni rossi. Ma tra loro c’è chi aspetta con ansia il dottore per ben altri motivi: è Antonio José Bolivar, amico di vecchia data. Per lui il dottore ha sempre almeno due nuovi romanzi d’amore. Bolivar vive in una capanna sulla riva del fiume e, appoggiandosi su un tavolo, legge avido con l’aiuto di una lente d’ingrandimento (unico bene prezioso - insieme alla dentiera) le storie dei grandi amori distogliendo gli occhi solo per guardare l’acqua del fiume che scorre. È un uomo vecchio, ma gli anni vissuti insieme agli indigeni nella foresta lo hanno temprato e il suo corpo muscoloso e segnato tradisce la sua età. Il dentista sta per ripartire quando una canoa porta nel villaggio il cadavere di un uomo bianco barbaramente ucciso. Il sindaco accusa subito gli indios, ma l’esperienza del vecchio rivela che ad uccidere l’uomo, probabilmente un cacciatore di frodo, è stato un tigrillo, anzi, la femmina di un  tigrillo infuriata per la morte dei suoi cuccioli uccisi dall’uomo. Il compito di stanare il grosso felino viene affidato a Antonio, che insieme al sindaco e ad altri uomini si inoltra nella vegetazione…
Libro di grande magia dove ogni frase e ogni parola evocano i suoni della foresta. Ogni cosa sembra animata e quel luogo inizialmente ostile per il protagonista diventa unico motivo di vita. Antonio, perso ogni affetto, grazie agli insegnamenti degli indios impara il linguaggio della natura e i suoi segreti e iniziato ad una seconda vita riesce a penetrare il mistero delle cose. Il difficile compito di stanare il tigrillo che minaccia la sicurezza del villaggio e ucciderlo diventa simbolo dell’eterno scontro tra l’uomo e l’animale, tra due nature diverse che però alla fine della vicenda resteranno tali? Un romanzo pieno di significato, di bellezza, che nobilita il sogno come unico luogo incontaminato e fa assumere alla letteratura un significato importante, ridando alle parole il loro fascino eterno e la loro bellezza intramontabile.

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