Il volo dell’aquila

Il volo dell’aquila
Con il nome di Gengis Khan, Temujin, figlio di Yesugei del popolo dei Lupi, è riuscito a portare a termine un’impresa senza precedenti: abolire le tribù e riunire sotto il proprio dominio, all’ombra della montagna nera, tutte le genti della steppa, che verranno conosciute come Popolo d’Argento. È così che nasce la nazione mongola, attesa ora da un’altra memorabile impresa e un lungo viaggio. E così, dopo aver conquistato terre, stretto alleanze, bruciato campi e città, e aver superato il deserto del Gobi, Gengis Khan sottomette anche il regno degli Xi Xia. Ora non gli resta che un’ultima impresa: assediare Yenking, inespugnabile capitale del popolo Chin, sottomettere l’imperatore Wei e farlo inginocchiare al cospetto del grande khan dei Mongoli…
È il conflitto tra il popolo mongolo e l’impero Chin il leitmotiv de Il volo dell’aquila, secondo episodio della saga che lo scrittore inglese Conn Iggulden dedica a Gengis Khan e al suo popolo, dopo la fortunata serie con protagonista Giulio Cesare. Un romanzo storico in cui verità storica e finzione narrativa trovano il giusto equilibrio in una trama che si compone di assedi, battaglie cruente, viaggi, avventura, giochi di potere e politica; ma anche di scontri generazionali tra padri e figli e, soprattutto, della resa dei conti di due mondi, due culture, due modi di vivere completamente differenti e opposti. Con questi ingredienti Iggulden costruisce un’opera che non delude le aspettative, un tassello importante dell’epopea di uno dei più grandi condottieri della Storia che lo ha consacrato tra i migliori autori del romanzo storico nel panorama mondiale.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER