Immagini dell’impero

Immagini dell'Impero.Storia fotografica degli italiani in A.O.I.
Eritrea, Somalia, Etiopia. Nel 1936, dopo una guerra impari durata solo sette mesi, i territori che costituivano l'Africa Orientale Italiana: sulla carta la testa di ponte dell'espansione del regime fascista nel Continente Nero (peraltro situata in una zona di grande importanza strategica, all'imbocco del canale di Suez), nella realtà regioni povere, mai domate e del tutto prive di infrastrutture, terre poco produttive e un clima estremo. Il risultato fu un buco di bilancio mostruoso per Roma e una colonizzazione demografica mai decollata veramente. La vicenda dell'AOI viene ripercorsa dall'inizio al tragico epilogo attraverso brevi capitoletti di testo e centinaia di fotografie...
L'avventura coloniale mussoliniana in Africa fu accompagnata da una massiccia operazione di propaganda, nella quale la parte iconografica ebbe un ruolo essenziale per generare consenso tra gli italiani e – sebbene con minore successo – anche sulla scena internazionale. Come fa saggiamente notare l'autore nell'introduzione, "Film a soggetto e documentario, cinegiornali, fotografie, manifesti ebbero il merito di coinvolgere anche gli illetterati e analfabeti". Furono mobilitati abili giornalisti, grafici celebri e grandi cineasti, furono commissionati fumetti e distribuiti capillarmente quaderni e diari scolastici con illustrazioni sull'AOI, uscì addirittura una rivista quindicinale ad elevata tiratura ("Cronache Illustrate dell'Azione Italiana in AO") dedicata esclusivamente all'argomento. L'Istituto Luce inviò nelle colonie un esercito di operatori che girarono ben 52.000 metri di pellicola, e le principali testate straniere ebbero inviati al seguito delle truppe italiane dagli anni Trenta alla vigilia del conflitto italo-etiopico: tra i nomi di spicco Ruth Ricci Eltser, Alfred Eisenstaedt, Robert Moore e Harald P. Lechenberg. Tutto questo spiegamento di forze ha ovviamente prodotto un'enorme mole di materiale documentale e iconografico. Fabrizio Di Lalla, una vita nella UIL del Pubblico Impiego e grandissimo esperto dell'epopea dell'AOI, ha setacciato le fototeche pubbliche di Istituto Luce, ISIAO e Archivio Centrale dello Stato e selezionato anche il materiale apparso sul trimestrale "Gli Annali dell'Africa Italiana", edito dal 1938 al 1943. Il risultato è un volumozzo di più di 300 pagine quasi esclusivamente occupate da riproduzioni di immagini fotografiche: se cercate carta patinata (utilizzata solo in un inserto di 16 pagine) e alta qualità di stampa rimarrete forse delusi, ma se invece cercate emozioni, suggestioni, informazioni sulle grandezze e le bassezze dell'avventura coloniale italiana nel Corno d'Africa avete trovato il libro che fa per voi.

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