Incubus dreams

Incubus dreams
St. Louis. Ottobre. Anita Blake, negromante, cacciatrice di vampiri, risvegliante, agente federale, Nimih-Ra e mono-Master, sta partecipando, come testimone, al matrimonio del suo collega e amico Larry Kirkland con Tammy Reynolds, strega e detective che risolve casi soprannaturali, quando viene raggiunta da una telefonata: è Rudolph Storr, capo del ‘Regional Preternatural Investigation Team’. C’è stato un omicidio e Anita deve recarsi sulla scena del crimine. Una giovane spogliarellista è stata trovata uccisa, completamente dissanguata, e sul suo corpo sono stati rinvenuti diversi morsi di vampiri. Il detective è convinto della colpevolezza dei vampiri della comunità di Jean-Claude, vampiro master della città, mentre Anita sostiene che gli assassini fanno parte di una comunità di vampiri rinnegati. Determinata a voler scagionare Jean-Claude, Anita Blake inizia le indagini e intanto altri omicidi si susseguono: sembra che in città ci sia un vampiro serial-killer, qualcuno che vuole prendere il posto di Jean-Claude come master di St.Loius. Un essere molto pericoloso…
Continuano le avventure di Anita Blake, la protagonista della serie “soft-horror” nata dalla penna di Laurell K. Hamilton nel lontano 1993. Se l’esordio di Incubus dreams fa ben sperare, dando la sensazione di immergersi in una trama avvincente dagli oscuri contorni thriller – data la presenza di un assassino seriale vampiro – subito dopo si torna a ciò a cui la Hamilton ha abituato i suoi lettori: pagine e pagine, scritte in prima persona, di accoppiamenti più o meno selvaggi, ardeur, lupi mannari innamorati, libagioni di sangue e una protagonista, Anita Blake, che ha perso qualsiasi forma di controllo e potere su se stessa per trovarsi completamente in balia dei suoi amanti. Nonostante lo slancio iniziale, quindi, la trama rimane immobile e le sottotrame che si erano sviluppate nei romanzi precedenti vagano nel più assoluto silenzio. Sembra davvero che all’autrice interessi solo raccontare le peripezie orgiastiche e cruente della protagonista, tra vampiri effeminati e lupi mannari depilati. E se pensiamo che Incubus dreams è il dodicesimo romanzo dedicato alla Blake e che negli Stati Uniti ne sono stati pubblicati ventitre (Dio ce ne salvi!), una domanda sorge automatica: dopo migliaia di alberi sprecati per raccontare le sue fantasie erotiche, tra eiaculazioni femminili, scoperte del punto G, sangue e corpi avviluppati selvaggiamente, non sarà il caso di iniziare a scrivere seriamente e offrire al pubblico un prodotto con una minima dignità letteraria?  

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