Infedeli intrecci

Infedeli intrecci

Lucrezia ascolta le commesse, sorride, ma non capisce perché non possa cambiare il completo intimo che le ha regalato suo marito, ha lo scontrino, glielo ha dato Giorgio, che sì era un po’ confuso, perché di solito lei non cambia i suoi regali, ma l’ha tirato fuori dal portafoglio senza esitazioni. La commessa le assicura che quello scontrino non corrisponde al modello che lei vuole cambiare, anzi la commessa si ricorda bene quel signore distinto che ha voluto due scontrini distinti. Lucrezia non capisce come mai Apazia, la sua domestica rumena, canta mentre lava e pulisce oggetti che non potrà mai permettersi. Eleonora ha il femore fratturato, è bloccata nel letto, oggi si è svegliata molto arrabbiata, tanto da desiderare di lanciare la sua Olivetti Lettera 22 che è sulla scrivania, ma non può alzarsi e si limita a una rauca amara risata. Tra tutti nominativi delle donne disponibili a accudirla una volta uscita dall’ospedale ha scelto Apazia proprio perché rumena, anche se non conosce una parola d’italiano, è un modo per Eleonora di portare a termine quello che tantissimi anni prima non è riuscita a fare. Anita entra in casa e accende lo stereo, la musica di Chick Corea l’avvolge. La sua vita è come il jazz, senza strutture rigide, in movimento secondo l’ispirazione del momento…

Infedeli intrecci è un romanzo strutturato come una serie di racconti che si intersecano, racconti in cui quattro donne si raccontano senza pudore svelando i loro pensieri più intimi, i sentimenti più crudi. Ilaria Caprioglio ‒ con uno stile garbato e ricco ‒ è riuscita a tratteggiare ritratti di donne diverse accurati e a variare il linguaggio narrativo nel rispetto delle caratteristiche dei personaggi. Peccato che in alcune punti la voce del narratore prenda il sopravvento dando spiegazioni, interpretazioni, suggerendo al lettore riflessioni che spingono troppo nella direzione pensata dall’autrice senza lasciargli la libertà di arrivare a conclusioni personali. I passaggi da un capitolo all’altro sono una sorta di efficace staffetta di parole e situazioni, che chiudono un capitolo e riaprono quello seguente presentando nuovi aspetti delle figure femminili oggetto della narrazione. Il personaggio di Apazia è quello che fa da specchio a Lucrezia, Eleonora e Anita, un controcanto letterario attraverso il quale impariamo a conoscere singolari personalità femminili. Leggere queste pagine offrirà a tante donne l’opportunità di riconoscersi, di perdonarsi e darsi una seconda o terza o quarta possibilità di ricominciare.



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