Ingredienti per una vita di formidabili passioni

Come si traccia la vita di un uomo, con cosa si traccia la vita di un uomo? Si traccia con l’amore, si traccia con i sogni, si traccia con la poesia e con la passione. A Luis sin da giovane tutte queste cose sono ben presenti. A tredici anni si innamora di Gloria, che detesta il calcio ed ama la poesia. E per amore molla il sogno di diventare calciatore per abbandonarsi anima e corpo a ben altre e più alte sfide. Gloria rimarrà un ricordo pressoché sbiadito e Luis si trasformerà in quel Sepúlveda che, a nominarlo, ci si riempie la bocca di un impasto morbido e rotondo. I versi di Neruda lo prendono per mano, lo fulminano, lo fecondano e lo coltivano. Lo provocano ad impugnare la penna, a scrivere pagine dense di quel conflitto “tra l’uomo e ciò che gli impedisce di essere felice”. Una letteratura che vive nei ricordi di una dittatura feroce sulla quale c’è sempre qualcosa da dire e di quel Presidente, il compagno Presidente, che rimane imperituro come il più fulgido dei ricordi. E là, proprio in mezzo al cuore, col proposito fermo di voler essere la memoria del proprio paese e di tutta l’umanità, si costruiscono le storie di gente semplice, un’umanità che brulica nelle viscere dell’Atacama o nel gelo della Patagonia. Gente comune depositaria della bellezza che spinge a forza contro un presente sociale meschino e ammorbato, popolato da guitti e mezzi tangheri che fanno della politica un viatico triste. Il suo contraltare florido è un presente intimo ricco di bellezza, tenerezza e delicatezza, di figli sparsi per il mondo, di cani e di gatti amati senza mezzi termini, di piccole, grandi cose quotidiane. Di amore incondizionato per la vita. Di formidabili passioni …
Quali sono gli ingredienti per una vita piena, che valga la pena di dirsi vissuta? Sepúlveda ce li sintetizza nelle sue “formidabili passioni”. La letteratura, l’amore, la politica, l’ambiente, la vita stessa che si trasforma per ogni porto toccato, per ogni riga scritta, per ogni mano stretta, per ogni corpo abbracciato. In un alternarsi di riflessioni sul mondo e piccole gocce di biografia, lo scrittore cileno mette a nudo se stesso, come sempre senza sconti. Col suo stile ora nostalgico ora struggente, carico al tempo stesso di ironia e dolore, ci dà la sua personale ricetta per non perderci nemmeno un secondo di questa esistenza che sembra sempre troppo breve, ci suggerisce come bere da questa coppa profonda che è la vita: con voluttà, con avidità  per stillarne tutto il meglio, senza risparmiarsi il peggio. E se volete sapere da dove sgorga tutto questo amore, la risposta è semplice: dai sogni. Sono i sogni il motore perché le passioni possano continuare a germogliare, è stabilirsi ogni volta un orizzonte nuovo verso il quale tendere e crederci fino in fondo, di poterlo raggiungere. Per fissarne un altro ancora più lontano.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER