Io e gli zombie ‒ Volume 1

Io e gli zombie ‒ Volume 1

Un virus sconosciuto ha invaso l’Europa, quindi si è propagato anche in Italia e perfino nella tranquilla provincia di Lucca. Viene dall’oriente, dall’Asia, inizialmente si manifesta come una forma grave di influenza. Febbre alta, convulsioni, poi il paziente scivola rapidamente nell’incoscienza e, qualche giorno dopo, nella morte. Il “brutto” viene dopo, quando i morti si rianimano in forma di zombie pronti a sbranare chiunque capiti loro innanzi. Roberto ha appena perso la moglie proprio a causa del virus. Un’agonia breve, molto intensa, arrivata giorni dopo il precipitare della situazione in Italia. Non ci sono più supermercati da svuotare o da prendere d’assalto, le strade sono bloccate dalle automobili abbandonate, il paese di Porcari ‒ a pochi chilometri da Lucca ‒ è deserto, vuoto, abbandonato. Roberto è rimasto solo, accanto al cadavere della moglie, più nulla lo trattiene lì ormai. Bisogna prepararsi all’inevitabile partenza, quindi, lasciarsi alle spalle ogni cosa, ogni ricordo. Roberto non vuole assistere alla trasformazione della compagna, inforca la sua bici e, preso il necessario, abbandona la casa in cui è nato il loro unico figlio (Roberto non ha più avuto sue notizie, ma è sicuro che sia ancora in viaggio per raggiungerli a Porcari), volta le spalle a tutti i suoi ricordi di matrimonio e si dirige verso Lucca. È giunto il momento di ingaggiare la battaglia per sopravvivere...

Presentato nel 2017 al Lucca Comics & Games, questo romanzo è il primo capitolo di una saga fanta-horror che dovrebbe concludersi in cinque volumi, secondo le dichiarazioni dello stesso editore. Sempre secondo l’editore, i volumi usciranno a cadenza trimestrale (il secondo romanzo della serie, infatti, è uscito alla fine di gennaio 2018). Un ritmo di pubblicazione così ravvicinato ci fa supporre che l’opera sia già stata completata e consegnata o, quantomeno, necessiti soltanto di qualche aggiustamento dell’ultima ora. Di certo, si tratta di un’opera prima; fino a qualche mese fa, Roberto Piccinini era un semplice lettore appassionato di letteratura fantastica, un onnivoro consumatore di film, fumetti e libri di fantascienza. Come ha dichiarato lui stesso, un bel giorno viene posseduto dal demone della scrittura per puro caso e in modo del tutto inaspettato. Nasce così questa nuova saga incentrata sugli zombie, sboccia come un fiore spontaneo, senza apparente principio ispiratorio. L’ennesima saga sugli zombie. L’ennesimo virus sconosciuto, scappato di mano a chissà quale governo o venuto dallo spazio o, magari, mutato spontaneamente da chissà quale ceppo. Fatto sta che ci tocca leggere ancora di zombie, con tutte le classiche tematiche connesse all’ennesima versione di questa apocalisse del nostro mondo. Stavolta, però, ci sarebbe un elemento originale, una roba mai letta prima: l’apocalisse zombie è narrata dal punto di vista italiano. Sissignori, la storia si svolge a Lucca e dintorni. E questo è tutto. Davvero di originale non c’è altro, nemmeno i protagonisti della storia. Nulla che non sia stato già visto, letto, giocato da Resident Evil fino a War Z. A qualcuno piacerà, senz’altro.



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