Io non amo

Io non amo
Autore: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Davis Reno, detto Davis Reno per mancanza di soprannomi pronunciabili (a volte si presenta come Daniel alle ragazze che non conosce) è un ragazzo di ventitré anni pieno di rabbia. Viziato, indolente e svogliato come pochi, alterna le sue giornate tra le lezioni di Scienze Politiche all’università di Bologna e un lavoro part-time al policlinico Sant’Orsola che gli regala poche soddisfazioni. Si occupa di registrare come un automa le entrate e le uscite dei vari dipendenti. Le uniche attività che sembrano dargli una qualche gioia in questa vita monotona sono conoscere e sedurre quasi meccanicamente le varie studentesse con cui gli capita di relazionarsi e mangiare freneticamente cioccolata. Da Sulmona, sua città di origine, è arrivato anche Claudio Lezzi, compagno di scorribande belloccio e perennemente abbronzato. Un giorno però Davis incontra Ilaria in una mostra milanese dedicata a Kandinskij e la sua apatica vita subisce una svolta. Sensazioni mai provate prima si alternano nella sua testa, qualcosa che ricorda l’innamoramento ma non riesce a decifrare a pieno. Un sentimento strano per lui che considera le donne come un piacevole diversivo e nulla di più. Davis comincia in questo modo un viaggio interiore che lo porterà a conoscere i suoi limiti, abusando di droga, alcool e chiudendosi ancora di più in se stesso…

Jacopo Lupi è uno scrittore e autore di teatro che viene da Sulmona proprio come Davis, il protagonista del suo romanzo. Io non amo uscì per la prima volta dieci anni fa ma, dato l’enorme successo riscontrato con più di tremila copie vendute in pochissimo tempo, ha deciso di ristampare la sua opera anche in qualità di editore, con il neonato marchio Lupieditore. Il romanzo ha i caratteri tipici dei romanzi di formazione in cui un giovane, inserito in un mondo pieno di difficoltà e conformismo, intraprende un percorso di crescita personale spesso grazie alla scoperta del sentimento dell’amore, quello vero, con la A maiuscola. Sullo sfondo una grande città che spesso aliena e non permette alcun tipo di introspezione a causa dei ritmi frenetici in cui tutti ci ritroviamo a vivere quotidianamente. La narrazione dell’autore coinvolge fin da subito, soprattutto grazie alle descrizioni molto accurate dei sentimenti, delle riflessioni e delle sofferenze di Davis. Forse si indugia un po’ troppo su queste ultime, precludendo in molti casi l’empatia con il protagonista. Un romanzo sulle fragilità giovanili ben scritto, ma che a volte rischia di scivolare nello stereotipo.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER