Istruzioni per un’ondata di caldo

Istruzioni per un’ondata di caldo
Londra, 15 luglio 1976, ore 6:45. Fa caldo, non piove da mesi e il termometro pare rotto: anche oggi segna trentadue gradi. In cucina, Greta Riordan prepara il pane e suo marito Robert dice la prima scusa che gli viene in mente: “Vado a comprare il giornale”. Si noti che Robert – sguardo perso e tensione celata nella voce – non ha nessuna intenzione di ritornare a casa. Appena uscito, infatti, ritira i soldi dal conto corrente e in poche ore fa perdere ogni sua traccia. Greta, incredula, telefona alla sua figlia preferita, Monica – lei ora vive fuori città con Peter, due figlie non sue, un gatto che non le appartiene e una vita presa in prestito. Monica non risponde: è troppo impegnata a far cose che non ama. Greta chiama allora il primogenito, Michael Francis – come al solito lui sta litigando con la moglie: il loro matrimonio non funziona più – e lui, che sa sempre essere rassicurante, dice: “In qualche modo faremo, mamma: lo troveremo”. Nessuno sa però come contattare Aoife, l'ultima figlia avuta dai Riordan e la più problematica, quella che da quando si è trasferita a New York si fa sentire poco o niente, quella che da bambina a scuola era un disastro e a casa una disperazione. Ogni membro della famiglia dovrà guardare dentro se stesso per capire ciò che ha spinto Robert ad andarsene, ponendosi domande da sempre evitate...
Storia di una famiglia irlandese trapiantata a Londra, Istruzioni per un'ondata di caldo ha vinto il Costa Book Award ed è il sesto romanzo di Maggie O’Farrell. Tra le pagine si confrontano due generazioni in una stessa famiglia: genitori e figli. A prima vista sono i più anziani a esser legati a consuetudini e tradizioni, mentre i giovani vivono trasportati dal caso, incapaci di dare alle proprie vite una direzione. Eppure, a modificare gli eventi scegliendo di non farsi più trovare, è il personaggio più conservatore: Robert. O'Farrell ne racconta l'assenza intrecciandola con gli spostamenti della famiglia Riordan, come a dirci che se un padre d'improvviso si allontana, di conseguenza una madre e i suoi figli si avvicinano. I movimenti dei Riordan sono soprattutto interiori, i passi incerti, i tentativi pieni di errori e le frasi dette sempre a metà: si ha l'impressione che stiano per mettere in scena un balletto folkloristico tramandato da generazioni, ma che abbiano dimenticato gran parte delle mosse. La conclusione del romanzo arriva forse un po' troppo in fretta ed è difficile dire se sia solo un'impressione o un fatto concreto: dopo aver atteso per molti paragrafi di veder ricomparire un personaggio, dispiace di più che un'intera storia svanisca tra l'ultimo punto e a capo e lo spazio bianco successivo.

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