Italia sotto inchiesta

Italia sotto inchiesta

Napoli, 2014. Carmine, ventun anni, e Maria, diciassette, si sono sposati da poco con una cerimonia al risparmio, aspettano un figlio, poi Carmine è tornato a casa degli zii dove abita e Maria dai genitori. Carmine sta fisso in comune all’ufficio politiche per la casa, la vuole trovare a Ponticelli dove abita Maria, ma lì… Rimini, ottobre 2016. La mamma di Alessandra Tosi racconta che alla fine, la figlia non riusciva più neppure a stare sdraiata dal dolore, dormiva con le gambe incrociate e i gomiti sulle gambe. È morta per le metastasi di un tumore al seno, nonostante avesse due bambini ha rifiutato la chemioterapia, aveva letto il libro di Hamer… Bari, Muhammad Alfredo fa il camionista su e giù per l’Italia, è un convertito all’Islam, convinto sostenitore dell’ideologia wahabita, un estremista. Su Facebook ha tanti like e contatti, Sara gli chiede l’amicizia, gli scrive un messaggio e lui risponde quasi subito… Vibo Valentia: tante opere iniziate e mai finite, come la galleria sulla via che dovrebbe portare al mare, chiusa dai massi… Venezia. Nel 2012 doveva avvenire la consegna del Mose, ma…

Sono solo alcuni dei nove reportage che compongono Italia sotto inchiesta indagini giornalistiche che sono sintesi accurate riguardo a argomenti di attualità così macroscopici da essere quasi imbarazzanti. Gli autori sono giornalisti che, nella loro attività di ricerca di verità, hanno vinto premi prestigiosi e collaborano con importanti testate, come riportato nelle ultime pagine del libro. Questi professionisti della parola raccontano una triste realtà italiana: non si sono limitati a riportare fatti di cronaca, ma hanno studiato il contesto degli eventi, scoperto le relazioni, suggerito collegamenti, paventato scenari futuri. Pagine che sono il frutto di una ricerca, talvolta creativa e inusuale, un modo di fare giornalismo che necessita, come dice Riccardo Iacona nella sua prefazione di una “radicale passione per il racconto esteso”, di un lavoro certosino che è spinto e sorretto dal desiderio di far luce e sanare il nostro paese da tutto ciò che l’inquina, senza alcuna pietà perché altrimenti si “fa la piaga puzzolente”, come recita il proverbio. Quindi per leggerlo dobbiamo tapparci il naso, aprire bene occhi e orecchi, per capire e scoprire cosa ognuno di noi può fare per raggiungere e tutelare la verità.



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