Joe Speedboat

Joe Speedboat
A Lomark, paesino tra un fiume e un’autostrada in costruzione dove abita Fransje, ci si diverte poco e con poco. Le donne come sua madre pregano devotamente, hanno idee preconfezionate e quando si riuniscono parlano di malattie. Si cresce con la parola di Dio ma pure molte altre informazioni, se si è costretti appena ragazzini come succede a lui su una sedia a rotelle per colpa di un incidente. Fransje non parla ma ci vede bene, osserva ogni cosa e registra tutto su una quantità sconsiderata di diari, immaginando di lasciare a futura memoria una fonte preziosa di studio per chi volesse ricostruire la storia del suo paesino olandese. Finché un giorno non arriva a Lomark – anzi per l’esattezza entra con tutto il camion nel salotto della famiglia Maandag, i più ricchi del paese  – la famiglia di Joe Speedboat, un ragazzino speciale con cui Fransje fa subito amicizia…
Paragonato dalla critica a scrittori come Salinger e Paul Auster, Tommy Wieringa ha incontrato il successo  internazionale con il bellissimo titolo Tutto su Tristano, ancora non tradotto in Italia, che si è aggiudicato il premio Halewijn. Questo penultimo romanzo del 2006 ha invece vinto il Bordewijk ed è potente e ironico come il suo protagonista, non certo l’unico personaggio ben costruito del libro: altrettanto convincente è lo stesso Joe Speedboat, ma pure figure minori come Dirk, il fratello stupido e malvagio che Fransje disprezza. Fa da sfondo ai suoi sogni eroici di rivalsa rispetto a una vita che l’ha trattato così male, una natura incantevole piena di sfide da superare ma anche qualche conforto, come la taccola che Fransje addestra a seguirlo dappertutto. Il linguaggio e lo spirito sono quelli dei giovani avventati, così come la scrittura veloce e piena di ritmo, in perfetta armonia con la trama avventurosa.

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