Johnny Nuovo

Johnny Nuovo
K ha un matrimonio fallito alle spalle e dopo aver girato tutto il mondo fa ritorno al suo paese perché il padre è morto. Quando era piccolo il padre di K, rientrando a casa, ha trovato la moglie a letto con un altro uomo. Non ha esitato. Ha preso una pistola e ha fatto fuoco. Prima sull’uomo, poi sulla moglie. Il padre di K è uno stimato ingegnere ed è riuscito ad insabbiare la storia. K non sa la verità e non la saprà mai. Dopo la morte del padre K decide di volere un bambino. Per questo, dopo aver girato alcuni paesi, trova una ragazza disposta a vendergli il suo. Dopo alcuni giorni il bambino muore. Per caso K s’imbatte in Lea, una prostituta in fuga dal suo protettore. Lea è incinta e K la porta a casa sua: la aiuterà a partorire. Ma Lea muore durante il parto e il bambino si salva. K decide di tenerlo e fa costruire sotto la sua villa una grande stanza delle dimensioni di un campo di calcio, senza finestre ma con la luce artificiale, niente televisore né elettrodomestici. Il bambino dovrà crescere in questa stanza senza sapere che fuori esiste il mondo. L’unica porta darà sulla stanza di K e il bambino non potrà mai oltrepassarla. L’unico riferimento per il bambino sarà lui: K…
Nel 1998 in "The Truman Show" Jim Carrey interpretava Truman Burbank, un trentenne che ignorava che la sua esistenza fosse al centro dello spettacolo televisivo incentrato sulla sua stessa vita, ripresa in diretta sin dalla sua nascita. Truman viveva su un isolotto ricostruito all’interno di un enorme studio televisivo dove tutti erano attori e recitavano un ruolo nella sua vita. Ancora più atroce è l’esperimento del signor K, psicopatico protagonista di Johnny Nuovo, primo romanzo del giornalista de Il Messaggero Mauro Evangelisti, vincitore del Premio Carver per la narrativa 2010. La vicenda che viene raccontata si muove intorno a nuclei narrativi semplici e di stampo cronachistico, sviluppati su piani temporali differenti. Si parte con il passato del signor K e dai suoi traumi esistenziali che scatenano in lui una voglia folle e innaturale: prendere un essere umano, collocarlo in uno spazio delimitato e plasmarlo. Sta proprio qui la chiave di lettura di Johnny Nuovo, il plasmare a proprio piacimento un individuo, fallo crescere seguendo i propri istinti, non spiegargli il concetto di mondo, morte, inizio e fine. Solo la vita. Anzi due. Quella del signor K, creatore di un personalissimo reality-show, e quella del ragazzo, ignaro protagonista di un gioco perverso. Ma l’uomo vive di scoperte e di rinascite. E quando il ragazzo si accorgerà dell’esistenza di un “fuori”, di una realtà esterna, sarà pronto a vivere la propria rinascita e presentarsi al mondo con un nome e un cognome: Johnny Nuovo.

Leggi l'intervista a Mauro Evangelisti

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER