Jurassic park

Jurassic park

In una sperduta isola del Costa Rica una multinazionale diretta dall’anziano miliardario John Hammond ha realizzato uno zoo/parco di divertimenti unico nella storia: con un geniale procedimento scientifico, infatti, l’azienda è riuscita a clonare una serie di dinosauri. Il paleontologo Alan Grant, assieme ad altri scienziati e ai due nipotini di Hammond, viene invitato a visitare in anteprima il Jurassic park. Malgrado le strette misure di sicurezza logistiche e genetiche, qualcosa inizia ad andare decisamente storto, e la visita si trasforma in un’avventura da incubo...

Partorire avventure a briglie sciolte ma che al tempo stesso affondino saldamente le loro radici in un background fatto di estrema plausibilità scientifica è il marchio di fabbrica di Michael Crichton, si sa. Ma mai come in questo romanzo la capacità quasi soprannaturale di questo autore di cogliere nell’aria la “next big thing” in campo scientifico e di farne l’oggetto di un thriller avvincente e affascinante è esercitata con luminosa efficacia. Nello specifico, le teorie/scoperte scientifiche che danno forza alla trama di Jurassic Park sono ben tre: l’ingegneria genetica (con annessa clonazione) e la teoria del caos più o meno coeve all’uscita del libro (almeno dal punto di vista della divulgazione e della moda culturale) e il rinvenimento di resti di Velociraptor con la conseguente confutazione del modello dinosauro=bestione lento e potente, avvenuto in Mongolia nel 1924 ma non pubblicizzato abbastanza per eliminare certi luoghi comuni dalla cultura di massa. Molta carne al fuoco, come si vede, e trattata con sufficiente precisione e pertinenza nel narrare il folle progetto di clonare e successivamente gestire una popolazione di animali doppiamente sconosciuti (innanzitutto perché estinti da milioni di anni, e poi perché in realtà ibridi genetici dalle potenzialità inattese) secondo schemi rigidi, del tutto inadeguati ai sistemi viventi, che sottintendono talmente tante variabili da appartenere in tutto e per tutto al caos, malgrado la nostra smania riduzionistica ci spinga ad illuderci del contrario. Fatale che poi una reazione a catena incontrollabile faccia saltare tutto, con terrificanti conseguenze. Intrigante la panoramica sulle politiche aziendali delle industrie biotecnologiche, ed assolutamente geniale l’escamotage adottato dagli scienziati di Jurassic Park per estrarre il DNA di dinosauro. Un vero classico moderno, che non a caso ha generato una saga letteraria e cinematografica di grandissimo e meritato successo.



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