Killing time


Sesso per gratitudine: il segreto meglio celato della professione legale. Jared ne ha appena beneficiato con Sunny Lockhart, una facoltosa cliente molto più grande di lui. Una prassi a cui è abituato da tempo, ma che stavolta si conclude con una morte violenta… La ragazza affogata sgocciola dappertutto, infradiciando il tessuto da quattro soldi del sedile posteriore dell’auto. Punter la tira fuori dallo stagno, la porta con sé a casa, la pone delicatamente nel congelatore… Il signor Sherlock Holmes possiede una dote fuori dal comune: è in grado di restare completamente immobile sulla sua poltrona, mantenendo la stessa postura, più a lungo di qualunque essere umano il dottor Watson abbia mai conosciuto…
Otto Penzler è scrittore, libraio ed editore. Da tempo è curatore di un’antologia dei migliori racconti mystery americani, pubblicata ogni anno e in cui la scelta dei racconti è affidata ogni volta a un autore diverso. È Lee Child la mente di quest’antologia, la quattordicesima, che racchiude i più interessanti racconti editi nel 2009. Sono due le peculiarità di questo progetto, come spiegano i curatori nell’introdurre il testo. Da un lato il valore del racconto, che per Child è «il luogo in cui si possono spiegare le ali», ossia il terreno in cui scrittori – anche celebri e “consolidati” in un certo genere, scelgono di cimentarsi per sperimentare qualcosa di diverso. Paragonandolo al baseball, la distinzione tra racconto e romanzo è la stessa che c’è tra allenamento e partita di campionato. Dall’altro la nuova definizione di mystery nella narrativa contemporanea: infatti – come spiega Penzler – non è più centrato sul classico whodunit (ovvero: chi è stato a compiere questo crimine?) ma sul perché si è compiuto il crimine. I racconti sono molto diversi tra loro: si passa da un Sherlock Holmes seduto in poltrona al tormento interiore di un sacerdote pedofilo, passando per omicidi cruenti ed ex galeotti indecisi tra il riscattarsi e il continuare a svolgere attività criminali. Venti facce dell’America di ieri e di oggi raccontate da autori noti (su tutti, Kurt Vonnegut jr. e Dennis Lehane) affiancate a nomi emergenti o meno conosciuti sul mercato italiano. Storie brevi, tutte accomunate da una partenza in medias res che talvolta spiazza: i personaggi non vengono quasi mai presentati, li si conosce attraverso il loro agire e solo nella conclusione si inizia a capirli. Anzi, parlare di conclusione è riduttivo: come nella migliore tradizione mystery, nessuno dei racconti ha un vero e proprio finale, ma si concludono nel momento esatto in cui la tensione narrativa tocca il suo apice.

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