Kira Muratova

Kira Muratova
Kira Muratova, classe 1934, è una gemma ancora troppo ignorata dal grande pubblico. Vissuta sempre a cavallo tra Russia, Romania, Moldavia e Ucraina, il suo cinema è da sempre stato ostracizzato dalla censura dell'ex Unione Sovietica per i suoi contenuti non in linea con il potere vigente. Solo in tempi relativamente recenti, in piena epoca di perestrojka, le sue opere hanno potuto godere di quella visibilità che le hanno consentito di vincere un Leone d'Argento (Premio speciale della giuria) alla Berlinale del 1990 con “The Astenic Syndrome”. In Italia i suoi film, eccezion fatta per le proiezioni notturne di Enrico Ghezzi, sono ancora pseudo-invisibili…
Il terzo numero di Moviement, rivista/libro di storia e critica cinematografica, è di quelli importanti. Perché va a chiudere un buco non da poco e perché consente di approfondire un qualcosa che anche per studiosi e appassionati restava una o più visioni scollegate. In Italia nessuno aveva mai parlato in modo approfondito di Kira Muratova, probabilmente ignorando la portata innovativa dei lavori della regista per il cinema post-staliniano. Mai allineata non solo al potere ma anche agli stilemi cinematografici del suo periodo, sempre distante dal realismo socialista, la regista è, citando la prefazione, “l'anello mancante” con cui si arriva al cinema sovietico moderno. La formula non cambia rispetto ai precedenti numeri di Moviement: una raccolta di saggi, alcuni originali, alcuni tradotti da pubblicazioni straniere, che attraversano il cinema della regista in modo trasversale. Dalla poetica del male, alla desacralizzazione del corpo, il volume studia i lavori della Muratova con la solita attenzione per la scomposizione del film e dell'immagine: poco lavoro prettamente teorico e tanto sulle singole inquadratura, sulla materia cinema come visione partecipata. Se i volumi precedenti di Moviement non potevano convincere pienamente un lettore navigato, questo sulla regista Ucraina proprio per il suo essere il primo studio italiano, si rivela un'opera di fondamentale importanza.

 

 

 
 
 
 
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