L’accademia dei vampiri

L’accademia dei vampiri
Vasilisa Dragomir è la mia migliore amica e protetta. È una principessa Moroi (la fazione “buona” della razza vampira), ed è l’ultima della sua casata. Dopo l’incidente che ha ucciso tutta la sua famiglia, sono rimasta solo io a prendermi cura di lei. Il mio nome è Rose Hathaway e sono una guardiana dhampir: siamo mezzosangue addestrati alla protezione dei Moroi. O meglio, sarò la guardiana di Lissa quando avrò completato l’accademia e verrò affidata a lei ufficialmente. Purtroppo ci vorrà ancora un po’, visto che io e Lissa siamo in fuga da due anni. Siamo fuggite dall’accademia perché entrambe sappiamo che solo io posso veramente proteggerla. Dopo l’incidente, infatti, ci siamo accorte di essere legate da un vincolo mentale. Io posso entrare nei pensieri di Lissa e controllarla anche quando non siamo vicine. È raro che un Moroi abbia un legame con il suo dhampir e per ora siamo state costrette a nasconderlo a tutti. Ma i guardiani dell’accademia sono sulle nostre tracce e non so per quanto tempo ancora potrò proteggere Lissa dai nemici e dai suoi stessi simili…
L’accademia dei vampiri è il primo volume di una lunga saga dedicata alle due giovani amiche Lissa e Rose. Il primo aspetto di originalità è la scelta della protagonista. Per una volta prende voce una guardiana mezzosangue e non una principessa vampira. Rose è la parte meno nobile (e decisamente meno raffinata) della coppia, ma è anche la più forte delle due. Lissa, invece, viene presentata ai lettori principalmente grazie alle immagini mentali che Rose vede attraverso il loro legame. La storia è avvincente e dinamica, ma anche divertente per la personalità della giovane guardiana e per le sue battute sarcastiche. Grazie a questi aspetti ed allo stile narrativo leggero e scorrevole, il libro si legge in un soffio e il lettore si trova presto alle battute finali, curioso di proseguire la saga. Unica pecca è la copertina, che ridicolizza e svilisce l’originalità della storia e potrebbe precludere la scelta del romanzo a tutti quelli che si fermano, per mancanza di tempo, all’involucro ed alla quarta di copertina. Quando si dice “l’abito non fa il monaco”.

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