L’albero dei desideri

L’albero dei desideri

Rubra è una grande quercia rossa che si trova da decenni vicino a due case, una verde e l′altra azzurra, in un paese di cui conosce tutti gli abitanti. Se si è pronti a mettersi in ascolto sotto la sua grande chioma, è probabile che Rubra abbia qualcosa da dire. Non si tratta soltanto del mormorio delle foglie al vento e nemmeno del chiacchiericcio dei tanti animali che abitano le sue cavità e i suoi rami: Rubra ha una storia da raccontare, tutta sua. Ogni anno, a maggio, gli abitanti del paese affidano ai suoi rami i biglietti dei desideri, per questo è chiamata “l′albero dei desideri” e conosce bene le speranze e i sogni di tutti, anche se è abituata a osservare in silenzio e a non interferire nelle vicende del villaggio. Finché nella casa azzurra non si trasferisce la piccola Samar, dieci anni, con la sua famiglia. Samar è una bambina silenziosa e costretta alla solitudine dai pregiudizi della gente. Ha un unico desiderio, che affida ai rami della quercia: trovare un amico. Si capisce che una quercia non può spostarsi da dove si trova, si capisce anche che gli alberi non siano dei gran chiacchieroni (è un rischio fidarsi degli umani: passano in un istante dall′abbracciare un albero a trasformarlo senza tante cerimonie in mensole e abbassalingua), ma quando i pregiudizi rattristano e minacciano la sua piccola amica, Rubra decide di rompere il silenzio...

È proprio la quercia Rubra a raccontare questa storia in prima persona. Nessuno come lei conosce bene gli abitanti del villaggio e i loro antenati, e anche se nel suo quartiere sono in molti a intrecciare le radici sottoterra, nessun albero ha preso altrettanto a cuore Samar e Stephen, che abitano la casa azzurra e la casa verde. Così, quando un triste episodio sembra minacciare la tranquillità della bambina, non può fare a meno di intervenire, con l′aiuto della sua amica cornacchia Bongo, perché quando il pregiudizio diventa un pericolo, sembra insegnare la saggia, vecchia quercia, allora non si può stare a guardare. Bisogna intervenire, bisogna parlare. Katherine Applegate - autrice fantasy di successo, Newbery Medal nel 2013 con L’Unico e Insuperabile Ivan - scrive una storia per giovani lettori che affronta il tema del pregiudizio e dell′integrazione. Stile scorrevole e una particolare grazia nel far parlare alberi e animali. Se la storia è più che mai attuale, la scelta di risolverla con una narrazione che ha i toni della leggenda, talvolta sembra penalizzare la credibilità dei personaggi a favore dei loro ruoli simbolici. Magnifiche le illustrazioni di Santoso, maestro nella raffigurazione del mondo vegetale e animale.



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