L’albero dei giannizzeri

L’albero dei giannizzeri

1836, Istanbul. Il Serraschiere del Sultano Mahmut, comandante delle truppe della Nuova Guardia, esercito dell'Impero Ottomano, convoca d'urgenza Yashim Togalu, eunuco di corte con la passione della gastronomia e della lettura che più volte in passato ha dato prova di innate doti investigative. Alcuni ufficiali della Nuova Guardia sono scomparsi misteriosamente, e uno di loro è stato trovato cadavere in uno strano recipiente. Yashim accetta di indagare sull'incresciosa vicenda, ma quella stessa notte anche una concubina del sultano viene strangolata da mani ignote. Chi c'è dietro questa spirale di delitti? Perché gli indizi sembrano portare ai giannizzeri, il feroce corpo da guardia sterminato dieci anni prima?

Le prime vittime della modernizzazione dell'Impero Ottomano portata avanti con determinazione dalle classi dirigenti nel XIX secolo furono i giannizzeri. Istituito nel 1330, il corpo dei giannizzeri era originariamente costituito da giovani cristiani di ceppo balcanico, e fu protagonista di numerose campagne militari vittoriose per più di 2 secoli. Nel XVII secolo si trasformò gradualmente in una sorta di polizia parallela stanziale che dettava legge nei confini dell'Impero, anche contro la volontà dei sultani. Un influentissimo potere parallelo, una spina nel fianco che i sultani fecero di tutto per eliminare, pagando in un caso anche con la vita questa pretesa. Solo il Sultano Mahmut, nel 1826, riuscì nell'impresa addestrando un esercito regolare (la Nuova Guardia, appunto) secondo i moderni dettami dell'arte militare e scatenandolo contro i giannizzeri, che vennero spazzati via senza pietà. Un episodio decisivo nella parabola storica dell'Impero Ottomano, che il britannico Jason Goodwin conosce alla perfezione e alla quale ha dedicato più di un saggio. Lo sfondo perfetto per il primo romanzo della saga di Yashim, eunuco raffinato dai modi impeccabili e dalla mente implacabile. Un libro assolutamente d-e-l-i-z-i-o-s-o, che non 'spreca' l'ambientazione suggestiva, sfruttata viceversa appieno per donare fascino ad un mystery che coniuga politica ed esoterismo avvincendo dalla prima all'ultima riga.



 

 

 

 
 
 
 

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