L’amore di Greta per i pappagalli

L’amore di Greta per i pappagalli

Greta parla solo con i pappagalli e con il suo diario. I suoi genitori sono morti, e ora che è morta anche la nonna, con cui viveva, è davvero sola. Vive in un mondo fatto di allucinazioni, in cui entrano ed escono personaggi di cui Greta segue le vicende come se stesse guardando un film, o sognando. Greta appunta diligentemente sul suo diario gli eventi, le riflessioni e soprattutto i sensi di colpa che le ha lasciato in eredità la rigida educazione religiosa ricevuta dalla nonna. Ma, lentamente, i personaggi divengono persone, sempre più reali nella sua vita, la trascinano fuori da quella gabbia di uccelli in cui ha vissuto rinchiusa. Si fanno materia, e anche lei scoprirà di essere fatta di carne, di un corpo che ha bisogno di contatto. Per lungo tempo, Greta aveva osservato il mondo come una spettatrice invisibile. Ma Alice, la piccola strega, invece la osserva e il 31 dicembre si piazza davanti al portone e la attende. “Sei Greta, vero?” le chiede. Da questo momento, Greta diventa materia. Il mondo intorno a lei, quello che osservava come una televisione senza volume, prende voce. Scopre così che il ragazzo che abita accanto si chiama Riccardo, e poi ci sono Marta, Matera e tante altre persone che iniziano ad entrare nel suo diario e nella sua vita. E Greta entra nella loro, con il proprio corpo di cui va acquisendo conoscenza e padronanza, fino alla scoperta di una sessualità che non è affatto intrisa di peccato come le avevano insegnato. In un percorso a ritroso dentro di sé, Greta rielabora la sua infanzia, l’educazione ricevuta, lo spaesamento, il trauma. Un cammino che guarda indietro portando avanti, verso la nuova vita in cui porterà anche i suoi amati pappagalli…

L’amore di Greta per i pappagalli è un diario psicologico, l’elaborazione personale di una donna cresciuta in gabbie concettuali e fisiche da cui riesce però a liberarsi grazie allo sguardo verso fuori. La scrittura confidenziale spiazza il lettore che si trova catapultato nell’intimità di Greta senza un preambolo, un’introduzione, una spiegazione. Eppure tutto è chiaro. Fin dalle prime righe si entra in sintonia con questo personaggio, ci si riconosce e ci si immedesima nelle titubanze, nei timori, nel suo essere restio verso l’esterno, attaccato al passato, all’interno della propria casa, ai ricordi. Ognuno di noi ha i propri pappagalli, quegli alter ego con cui possiamo parlare senza timore di essere giudicati, quei rituali intimi che ci fanno sentire al sicuro. Ma le paure lasciano spesso spazio alla curiosità, alla voglia di guardare oltre, di andare fuori. La scrittura di Denise Ciampi accompagna questo percorso interiore con parole semplici ma esatte, che trasmettono i colori, l’atmosfera, gli odori della vita di Greta. Le giornate narrate nel diario si susseguono con un ritmo preciso, conforme ai cambiamenti dell’anima. Un libro davvero alternativo, questo pubblicato nella collana “Eretica” da Stampa alternativa, un modo non convenzionale di entrare nell’anima femminile e trasportare il lettore, anche maschile, in quel turbinio di emozioni che accompagnano la scoperta dell’eros e del proprio essere naturale. Un plauso merita anche l’illustrazione di Alessandra Parravicini in copertina, calzante biglietto da visita per questo libriccino piccolo nella dimensione ma che lascia sicuramente un segno in chi lo legge.



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