L’anticonformista

L’anticonformista

Lucia ha da sempre nutrito un gusto sadico per la sofferenza esplicita, per i corpi feriti, spezzati, massacrati. È curiosa di dettagli orridi, truculenti, sconcertanti. Ricerca la sofferenza quasi come fosse una forma di bellezza, ogni nuova guerra che si scatena diviene per lei uno spettacolo inebriante, ogni nuovo telegiornale un concentrato di pornografia violenta. La ricerca della sofferenza, quella degli altri, quella che li marchia e li categorizza, è per lei la pulsione dominante. Così, quando incontra la sua amica Marcella, giornalista freelance fallita con una passione “etnica” per il Medio Oriente che ora lavora nel “business” dell’accoglienza ai migranti, le si presenta la possibilità di andare a guardare da vicino il dolore degli altri, di aggredirlo voracemente…

Seconda breve novella di Amal Bouchareb pubblicata dalla Buendia Books, dopo L’odore (2018). L’autrice conferma un gusto sardonico e irridente, che stigmatizza particolari figure sociali. Se nel precedente breve racconto si trattava del conflitto di classe fra ricchi e poveri, qui ne L’anticonformista si tratta del conflitto fra Medio Oriente e Occidente e delle distorsioni narrative del dolore e dei conflitti che quest’ultimo compie. Son prese di mira figure caricaturali che costruiscono la propria “avventura” professionale sfruttando le tragedie altrui. La novella sembra in qualche modo “a tema”, il gioco è fin troppo scoperto, l’esito precoce. Sembra una prova meno convincente della precedente, ma comunque conferma la vena satirica e aggressiva dell’autrice, di cui si attende in Italia il primo romanzo.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER