L’arco di trasformazione del personaggio

L’arco di trasformazione del personaggio

“Il punto di partenza per qualsiasi creazione artistica è sempre a livello dell’intuito perché è lì che vengono concepite le nuove idee. Ma le nuove idee, persino quelle migliori, raramente affiorano completamente formate a livello di coscienza. Spesso nascono come un guazzabuglio di pensieri, impressioni, sensazioni e immagini che possono essere tanto confuse e contraddittorie quanto entusiasmanti e avvincenti.” Per scrivere una storia convincente, per delineare un personaggio che conquisti il lettore nel caso di un libro o lo spettatore nel caso di un film, occorre metodo e occorrono tecniche che permettano di sviluppare un tema, perché la scrittura, come qualunque altra cosa, si impara. Elementi che danno un senso alla cosiddetta ispirazione o, se vogliamo tirarlo in ballo, al talento. Per quanto una storia sia ben strutturata, abbia azione, stimoli l’eccitazione del lettore/spettatore, il fattore che la rende efficace è legato all’esperienza che trasforma il personaggio che la vive. Il mondo interiore. Gli eventi che portano il personaggio ad affrontare il conflitto e superarlo imparando dai propri errori. Coinvolgimento emotivo e identificazione sono basilari per rendere la narrazione, a qualunque livello, indimenticabile. Attraverso gli esempi di Luke Skywalker e di Ebenezer Scrooge viene evidenziato come i personaggi possano acquisire qualità che all’inizio della storia non possiedono. Il cambiamento è la chiave. Non occorre un nemico esterno da abbattere con armi o forza bruta, il “trionfo viene misurato attraverso il conflitto interno”…

Dara Marks è stata eletta la migliore script consultant dell’industria cinematografia americana degli ultimi vent’anni dalla rivista del settore “Screenwriting”. Allieva dell’autrice Linda Seger, che dall’inizio degli anni ’80 ha collaborato a oltre 2000 sceneggiature, ha pubblicato numerosa saggistica sull’argomento e insegnato analisi e sviluppo di una sceneggiatura. Ha collaborato con le più importanti produzioni di Hollywood ed è un punto di riferimento del settore a livello internazionale, in Italia ha tenuto corsi per autori Rai. Il suo metodo di lavoro è spiegato in questo saggio suddiviso in due parti, nella prima si analizzano gli elementi fondamentali di una storia: l’importanza del plot, il protagonista, il tema, il fatal flaw del personaggio principale e come questi debbano essere studiati in modo tale da costituire la base della storia, l’importanza della coerenza narrativa e dei dettagli. Nella seconda parte viene affrontata la struttura del racconto e come debba essere organizzato ogni singolo atto fino alla conclusione. Nel testo si serve di alcuni esempi cinematografici famosi per spiegare il metodo, i celebri All’inseguimento della pietra verde, Arma letale e Gente comune. Nel suo sito la Marks offre ulteriori spunti ricordando pubblicazioni, seminari, video e interviste a lei dedicate. Al termine del manuale è presente un glossario che aiuta a sciogliere i dubbi sui termini tecnici, utile per i non addetti ai lavori. “Le grandi storie non hanno mai una vera fine: esse diventano parte di noi e continuano a vivere nei nostri pensieri, nelle nostre conversazioni, nelle nostre fantasie e nei nostri sogni”.



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