L’arte della gioia

Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

1909. Modesta è vivace e curiosa, ma anche spietata come solo certi bambini sanno esserlo. Vive nella campagna siciliana in una famiglia poverissima, pigiata in una misera casupola con la mamma e una sorella più grande gravemente handicappata (“la croce che Dio ci ha mandato giustamente per la cattiveria di tuo padre”, come la definisce la madre, abbandonata dal marito marinaio) che a volte grida per ore e ore chiusa in uno stanzino. I primi turbamenti sessuali spingono Modesta tra le ardenti braccia di un giovane pastore, Tuzzu, che però rifiuta di avere un rapporto sessuale completo con lei per non “rovinarla”. Non si fa simili scrupoli però il padre, che tornato a casa chissà da dove come prima cosa la costringe a giacere con lui ridendo del suo dolore. Modesta quella notte resta sveglia a contemplare il corpo grande di quell’uomo che dorme, a pensare al sangue che le bagna le cosce e a quello che le ha detto sua madre tra le lacrime qualche tempo prima (“Quelli non cercano che il loro piacere, ti squartano da cima a fondo e non si saziano mai”), poi il suo sguardo si sposta sulla fiamma tremolante di una candela. Come è come non è, poco dopo un incendio rade al suolo la capanna della famiglia di Modesta, uccidendo madre e sorellina (il corpo del padre non viene trovato). La bambina - salvata dalle fiamme proprio da Tuzzu - viene affidata alle suore di un convento delle vicinanze grazie all’intercessione della giovane madre Leonora, che prova per Modesta una morbosa attrazione. Nei mesi successivi la religiosa la inizia a una contorta forma di amore lesbico, ricca di ingredienti macabri e mistici assieme, e cerca di convincerla che l’istruzione e la lettura siano cose da uomini e che allontanano da Dio. Modesta scopre inoltre che madre Leonora ha disposto che anche in caso di sua morte alla ragazzina dovrà essere garantito un futuro, sia religioso sia laico, con l’affidamento a una famiglia della nobiltà siciliana. L’odio per la figura opprimente della religiosa cresce di pari passo con l’insofferenza per le rigide restrizioni della vita monacale, e Modesta dopo aver meditato più volte il suicidio giunge a sabotare una ringhiera di ferro già traballante causando la morte di madre Leonora. Le autorità del convento – anche se ignare del vile atto di Modesta - decidono di mandarla per un po’ presso la famiglia Brandiforti, a Catania. Qui Modesta trova un mondo radicalmente diverso, fatto di libri, agiatezze, bizzarrie, segreti e sessualità furtiva. Una meraviglia, per lei...

Dopo un’edizione del 1998 (quindi postuma di due anni) e una del 2005, entrambe per Stampa Alternativa, torna sugli scaffali il romanzo ‘maledetto’ di Goliarda Sapienza, un’opera dalla storia editoriale a dir poco articolata scritta nell’arco di decenni e pluri-rifiutata da vari editori per la sua natura “scandalosa”. Nella monumentale storia della vita di questa donna splendida, ribelle, selvaggia e avida di emozioni nonostante tutto e in barba alle convenzioni, alla convenienza e al benessere altrui, c’è veramente la prima metà del ‘900 italiano, da una Sicilia che sembra uscita da un romanzo di Giovanni Verga al Ventennio, dalla II Guerra Mondiale alla Roma disincantata e cialtrona del dopoguerra. Erroneamente definito autobiografico da molti recensori distratti (malgrado non manchino ingredienti e situazioni comuni alla vita della Sapienza, ma allora il 70% dei romanzi sono autobiografici), L’arte della gioia è una controversa saga familiare che nelle sue oltre 600 pagine dense di sesso e sangue come un’opera dei pupi o un feuilleton ottocentesco, fa l’apologia di un vitalismo (la gioia del titolo) tanto irruento da sembrare anticonformismo, ma che non è invece mai frutto di un calcolo, di un approccio ideologico, di un manifesto culturale: è frutto soltanto di una istintualità libera, fiera, pura e per questo barbara, travolgente, pericolosa, letale. In una parola, bellissima.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER