L’arte di onorare i debiti

L’arte di onorare i debiti

“Chiunque non possieda denaro è assolutamente obbligato a vivere del credito altrui: se non ne ha, bisogna che se lo procuri, e quando se lo sarà guadagnato ne avrà molto di più di quello che gli occorre per le spese abituali”. Un bravo debitore deve però seguire alcune regole basilari: come scegliere un alloggio che sia sufficientemente distante dai suoi creditori, con un portiere sufficientemente compiacente (o meglio senza portiere), in un appartamento di un piano mai inferiore al quarto, cosicché la distanza e gli scalini indeboliscano la volontà e il cattivo umore del creditore: qualora riuscisse a raggiungervi dovrete limitarvi a offrirgli un bicchiere d’acqua. Dovrete inoltre servirvi nei migliori negozi e nei migliori ristoranti, cosicché nessuno debba contare sui vostri soldi per tirare avanti. Chi vuole vivere di credito deve assumersi anche un certo carico di responsabilità, come avere attenta cura del proprio aspetto e della propria salute: infatti tra i modi di estinguere un credito, come ci ricorda il Professore Emerito ispiratore del pamphlet, c’è quello di sopravvivere al proprio creditore, aspetto da non trascurare…

Honoré de Balzac si deve essere divertito parecchio a scrivere L’arte di onorare i debiti, considerando che sfruttò l’anonimato per dipingere un ritratto marcatamente satirico della Parigi post-napoleonica, piena di finti ricchi e finti poveri. Corre l’anno 1827, la Rivoluzione francese sembra ormai lontanissima e anche l’Impero napoleonico è crollato, lasciando il posto alla Restaurazione: tra un governo e l’altro, epurazioni, confische e requisizioni hanno contribuito a prosciugare ogni fortuna… dunque un gentiluomo che vuole vivere come tale cosa può fare, se non darsi all’arte di vivere da debitore? Un’arte vera e propria, tanto che Balzac dedica dieci lezioni a spiegare i tipi di debiti che è possibile contrarre, i modi per estinguerli (senza scucire neanche un centesimo), per gestire le proprie giornate e i propri affari e come cavarsela in carcere, casomai i consigli non siano stati sufficienti a evitare gli ufficiali giudiziari. Insomma L’arte di onorare i debiti è una riscoperta di tutto rispetto (questa è la prima edizione italiana, con una breve nota sull’autore di Henry James): non funziona certo come un manuale di economia – d’altronde ha i suoi anni - ma nessuno come Balzac, amante della bella vita e assediato dai creditori fino al letto di morte, sa raccontare con tanto garbo e simpatia l’arte di sopravvivere creativamente. Un’ottima lettura, anche per ricordarci che alle crisi economiche c’è sempre rimedio.



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