L’Attraversaspecchi – La memoria di Babel

L’Attraversaspecchi – La memoria di Babel

Thorn è scomparso attraverso uno specchio due anni e sette mesi orsono, il Polo è lontano e con esso gli intrighi della corte di Città-Cielo, Berenilde e sua figlia Vittoria appaiono come una immagine offuscata dalla nebbia oltre i vetri della finestra. Ofelia è stata costretta a tornare sulla sua Arca con la sua famiglia, a una inattività a cui ormai non è più avvezza e che le fiacca il morale ogni giorno. Non fosse per le sue instancabili ricerche sulla Verità, su Dio e sul legame che la lega al misterioso Altro, trascorrerebbe le sue giornate nell’inazione più assoluta, aspettando un segno da quel marito che ama ma a cui non ha osato confessare i suoi sentimenti. Ci pensa Archibald a sottrarla alla soffocante vigilanza delle Decane: apparso improvvisamente dal nulla, porta Ofelia lontana da Anima, verso Babel, l’Arca dei gemelli Helena e Polluce i signori dei sensi, scrigno di una verità che sta cercando affannosamente e che potrebbe trovarsi all’interno del Memoriale. Ma per scoprirla Ofelia deve cambiare identità e affrontare mille pericoli per diventare una Virtuosa, sola e senza neanche più la sua fedele sciarpa molte insidie l’aspettano…

Ancora più intricata, ancora più appassionante e ancora più… tutto, la terza avventura di Ofelia ne l’Attraversaspecchi non perde smalto e non delude i lettori di Christelle Dabos. Babel e il suo Memoriale conservano un sapere antico, astruso e indecifrabile, ma non per la giovane Lettrice di Anima, che proiettata in una città futuristica abitata da uomini e automi, regolamentata da un rigido codice di leggi e governata da due spiriti familiari gemelli che più diversi non potrebbero essere, cerca di dirimere il passato e prevedere il futuro delle ventuno Arche. La Dabos sprofonda personaggi e lettori in un’esperienza coinvolgente, un turbinio di colori odori e sensazioni inattese, una declinazione del romanzo fantastico che continua a stupire e tiene il fiato sospeso. Preciso come gli ingranaggi di un orologio svizzero a carica manuale, il mondo delle Arche non soffre la serialità ma viene rinvigorito da una scrittura precisa minuziosa e originale, che permette di inserire l’Attraversaspecchi fra quanto di meglio prodotto dalla narrativa fantastica degli ultimi dieci anni. Colpevole di rendere i propri lettori assuefatti e impazienti, la scrittrice francese ha l’imperativo di terminare quanto prima il prossimo volume!



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