L’enigma della cattedrale sommersa

L’enigma della cattedrale sommersa

Roma, Palazzo Barberini. È notte fonda quando Tommaso, custode del museo, vede un’ombra dai monitor: ha fattezze umane, quelle di una donna avvolta in un lungo mantello nero con il volto velato. Sembra un fantasma. Si avvicina a un organo a canne del Settecento e lo inizia a suonare. Tommaso è paralizzato, spaventato, atterrito. Quando trova il coraggio di andare nella sala e affrontare la donna, non trova più nessuno. Il fantasma è scomparso. Ma le telecamere hanno ripreso tutta la scena e Giovanni Argentieri, direttore del museo di Palazzo Barberini, vuole far luce sulla vicenda. Per questo motivo chiede a Giulio Salviati, scrittore noto per le sue doti investigative, di compiere delle indagini all’insaputa della polizia. Aiutato dalla sua compagna, la bibliotecaria Elena, Giulio inizia le sue ricerche partendo dai pochi indizi lasciati dall’enigmatica figura. Prima di tutto dall’organo, appartenuto a un noto musicista del Settecento, Cristoforo Cominelli, attorno al quale si cela una fitta aura di mistero. E più passa il tempo, più Giulio si rende conto di trovarsi all’interno di una vicenda oscura e intricata, nella quale sono coinvolti strani personaggi. Nel frattempo a Roma, nella Chiesa di Sant’Agnese in Agone, a Piazza Navona, viene trovato il cadavere di una donna vicino a un organo a canne…

L’enigma della cattedrale sommersa è il terzo romanzo incentrato sulle indagini dello scrittore Giulio Salviati, dopo Il quadro maledetto e Il settimo manoscritto. La trama ruota attorno al concetto di ricerca della melodia perfetta, nato nel Settecento ed elaborato dal musicista Cristoforo Cominelli il quale, sin dalle prime pagine, sembra essere la chiave per scardinare l’enigma in cui Salviati viene immerso. Così inizia un vero e proprio viaggio alla ricerca di una verità che non sembra così scontata, in cui il protagonista si cimenterà con storie di fantasmi, o presunti tali, misteri esoterici e omicidi. L’ingranaggio narrativo costruito dall’autore romano Fabrizio Santi si rivela dunque vincente, mescolando conoscenze musicali, mistero, incursioni storiche ed elementi esoterici. Sono ingredienti che Santi dimostra di saper maneggiare con sapienza, condendoli con una scrittura mai banale e dal ritmo sempre alto, che incuriosisce il lettore e lo spinge a cercare nelle pagine successive la risoluzione dell’arcano. L’enigma della cattedrale sommersa si rivela un buon thriller, che sembra richiamare le atmosfere à la Ken Follett e Dan Brown; un romanzo che coinvolge il lettore sino alle ultime pagine.



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