L’erede di Gavri’el

Eugenio ha tradito Sam e Pam. A causa sua lo scrigno che imprigiona Mashbir e Mashhit è finito tra le mani della Medium S.p.A., che ha intenzione di usarlo per chissà quali poco nobili scopi. Il risultato della sua arroganza è che adesso Mara lo detesta. E lui stesso si detesta, ma forse in fondo il suo posto è proprio in seno a quell’organizzazione segreta che studia i fenomeni paranormali, forse è da lì che può ancora fare la differenza. Se Eugenio sembra passato al nemico Lia invece ha abbandonato le Funambole, ora sta con Pandora e vuole aiutarla a completare la sua missione, ci sono ancora quattro Angeli della Morte là fuori: Kapziel, Hemah, Gavri’el e naturalmente Samael, che alberga in Sam e potrebbe prendere il sopravvento sul ragazzo. Intanto gli studenti di un liceo della Roma “bene” iniziano a sparire nel nulla, saranno solo scappati di casa o c’è dell’altro? Kapziel, colui che prende le anime dei giovani potrebbe essere il responsabile, e in aiuto di Pam e Sam stavolta interviene una presenza inattesa: ha la chioma d’oro purissimo, indossa una corazza d’argento e sulla schiena gli spuntano le ali di un angelo…

Nuovi angoli di una Roma segreta accompagnano l’ultima erede delle Apriporta nella sua ricerca, ma insieme a Pandora e Sam c’è un nuovo alleato: Gabriel, un passato oscuro, un’esistenza lunga mille anni trascorsa senza trovare pace e un segreto nel cuore che influenzerà la vita di tutti. Un necessario colpo di scena alimenta la fiamma nel terzo volume della saga di Pandora, portando zizzania nel rapporto tra i due protagonisti. Se Sam è innamorato perso di Pam, lei sembra meno sicura dei suoi sentimenti, incertezza accresciuta dalla presenza del nuovo arrivato. “(…) Conosci la leggenda? L’Ultima, la madre di tutti noi, attraversa i secoli nascendo e morendo, e ogni volta affina i propri poteri. Verrà un giorno, ma nessuno sa quando, in cui l’Ultima completerà il ciclo di morte e rinascita e, armata di un potere inimmaginabile, sigillerà per sempre nella loro dimensione gli Angeli della Morte”. Questo viene rivelato a Gabriel in un tempo ormai lontano, da un’antenata di quella Pandora che adesso è a un passo da lui, giovane ma indomita, fragile eppure forte. L’amore con la A maiuscola richiede a volte inevitabili sacrifici, l’apparenza può ingannare e ciò che è angelico forse ha l’anima di un demone, ma tocca al lettore scoprirlo all’ultima pagina, immerso in un rapido fluire di parole ed emozioni ben orchestrate. Nell’arena dei sentimenti è un pollice in su quello che “l’imperatore” riserva all’ultima fatica di Licia Troisi, ancora una volta abile a fare della sua Roma il teatro di avventure fantastiche.



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