L’esercito dei 14 bambini ‒ Cielo in fiamme

L’esercito dei 14 bambini ‒ Cielo in fiamme

Il gruppo dei 14 di Monument si è diviso. Sono trascorsi 12 giorni da quella mattina di settembre, quando la signorina Wooly, l’autista dello scuolabus, ha infranto con il suo mezzo le vetrate del supermercato Greenway portando al riparo dai mortali sassi ghiacciati che piovevano dal cielo quattordici tra bimbi dell’asilo, ragazzi delle medie e delle superiori di Monument, Colorado. È poi corsa a cercare aiuto, ma non ha più fatto ritorno. Dopo la grandine, il terremoto: le scosse hanno danneggiato i depositi di armi chimiche della vicina base militare, liberando nell’ambiente sostanze con effetti diversi correlati al gruppo sanguigno dei contaminati: urticanti e letali per i portatori del “gruppo A”, psicotropi per i portatori del “gruppo 0”, colti da una irrefrenabile furia omicida... Jake, che prima della grandinata era il ragazzo più popolare della scuola, si è allontanato dagli altri volontariamente, all’oscuro della gravidanza di Astrid, la sua ragazza. Lei è rimasta nel supermercato assieme al cane Luna, a Dean, che la venera, e Chloe ‒ altri due con cui condivide il “gruppo 0” ‒ e ai due gemelli di cinque anni, Caroline ed Henry, che hanno preferito restare con loro. Gli altri otto, a bordo dello scuolabus rimesso in qualche modo in grado di viaggiare, si stanno dirigendo all’aeroporto di Denver, dove le autorità stanno evacuando i superstiti verso zone più sicure: tra loro c’è Alex, il fratello di Dean. Arrivati lì invieranno soccorsi ai cinque rimasti nel grande magazzino. Troppo rischioso affrontare il viaggio tutti insieme, con tre compagni pronti a trasformarsi in belve sanguinarie. Nessuna scelta è esente da rischi: il mondo è diventato pericoloso, percorrere il centinaio di km che separano Monument da Denver potrebbe essere un’impresa ardua, tra predoni e uomini trasformati in assassini dai composti inalati; d’altro canto un supermercato contiene alimenti, bevande, vestiario: una preda allettante per chi all’esterno deve fare i conti con una realtà di devastazione post-apocalittica...

Secondo dei tre volumi della saga apocalittica YA inaugurata nel 2012 con il romanzo d’esordio L’esercito dei 14 bambini (resa piuttosto fantasiosa del titolo originale Monument 14: solo alcuni dei 14 sopravvissuti possono essere definiti propriamente "bambini", e di sicuro 14 è un numero lontano dal configurare un “esercito”...), e conclusa nel 2014 con Savage Drift, ancora inedito in Italia, L’esercito dei 14 bambini - Cielo in fiamme (Monument 14: Sky on Fire) inizia esattamente dove si era interrotto il primo libro. La narrazione in prima persona è affidata alternativamente a Dean, che aveva esplicitato la sua vocazione da scrittore in erba nel volume precedente, e a suo fratello Alex, pragmatico e appassionato di elettronica, che scrive una sorta di “diario di bordo” della compagnia diretta a Denver; i due racconti restano distinguibili nello stile ‒ più asciutto e meno riflessivo quello di Alex ‒ anche se, rispetto al primo libro, risulta meno demarcata una certa ricercata verosimiglianza con una ipotetica “scrittura da tredicenne del 2024” che ne costituiva una interessante cifra stilistica. In qualche modo influenzato dall’ondata zombie del momento (alcune scene risveglieranno sensazioni di déjà-vu ai frequentatori di serie televisive come The walking dead o dei videogiochi della serie Dead Rising), il testo restituisce personaggi (soprattutto, ma non solo, quelli secondari) di spessore limitato, con pochi chiaroscuri, che incespicano in inattesi stereotipi e vengono coinvolti in risvolti della trama ‒ ad esempio l’utilizzo del fumo per limitare gli effetti delle sostanze chimiche contaminanti ‒ che lasciano a tratti perplessi. Emmy Laybourne, scrittrice YA con un passato da attrice in alcune sit-com andate in onda sulle emittenti MTV e Comedy Central e in alcune pellicole (Nancy Drew e Superstar) ha recentemente collaborato con Brad Peyton alla sceneggiatura del film che verrà tratto dal primo volume del ciclo, prodotto dalla casa di produzione cinematografica Strange Weather Films e che vedrà alla regia Sandy Widyanata.



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