L’estate in cui accadde tutto

L’estate in cui accadde tutto
In una calda sera di primavera del 1927, poco prima di Pasqua, gli abitanti di New York, per natura inclini a subire il fascino dello spettacolo - di qualunque natura esso fosse (ancor di più in quei tempi) - si riuniscono in strada per assistere a un incendio, il più grande che si verifichi in città da molti anni. L’impalcatura di legno che è stata costruita attorno al nuovissimo Sherry-Netherland Apartment Hotel ha infatti preso fuoco, e nella popolazione si fa pian piano largo una nuova e crescente consapevolezza. I pompieri infatti non hanno mezzi per portare l’acqua lungo i grattacieli, in alto, dove molti cittadini risiedono. Le fiamme sono però anche un diversivo per chi si trova a sorvolare la città: gli Stati Uniti, pur avendo inventato l’aereo per mano dei fratelli Wright ed essendo ormai a tutti gli effetti la superpotenza planetaria, dopo la Prima Guerra mondiale non sono all’avanguardia nel settore dell’aviazione. Finché, proprio quell’anno, non parte la sfida che ha cambiato tutto…
È una storia vera, ma sembra un romanzo: Bill Bryson è un narratore davvero formidabile, perché, avvalendosi delle tecniche dei più validi inventori di storie, riesce a trasformare la realtà in qualcosa di immaginifico, con un ritmo che fa letteralmente volare - non è un caso, si direbbe… - attraverso le pagine, divulgando e divertendo. Un perfetto e allampanato sconosciuto del Minnesota diventa un eroe, un mito, una leggenda internazionale a cui hanno dedicato di tutto, libri e film compresi: il nome di Charles Lindbergh passa di bocca in bocca, tra giubilo e ammirazione, da New York a Parigi e oltre, in quella estate ancora ignara della Grande Depressione che sarebbe esplosa, devastante, solo una ventina di mesi dopo. Ma non c’è solo questo: è cambiata l’America, ma a partire da lì siamo mutati anche noi. Si accorcia la durata della settimana lavorativa, esce dalle fabbriche un’auto che ha fatto epoca, vede la luce il primo embrione della televisione, il cinema scopre l’audio, Jack Dempsey incanta i patiti del ring e Babe Ruth tiene banco coi suoi scandali dentro e fuori il diamante di gioco del baseball.

 

 

 

 
 
 
 
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