L’idea del vivere bene e più a lungo vista da un medico

L’idea del vivere bene e piu’ a lungo vista da un medico
L'alimentazione e il benessere sono senza ombra di dubbio tra gli argomenti più discussi e più seguiti. E lo testimoniano anche le copiose pagine che quasi incessantemente originano da penne (più o meno) autorevoli. Del resto è un problema che l'uomo naturalmente si pone sin dalla sua comparsa sulla Terra, ma è la crapulona abbondanza del pigro uomo del ventunesimo secolo che ha mutato l'alimento in un'arma a doppio taglio. Posto allora che egli difficilmente rischi di morire d'inedia, gli resta comunque una selva alimentare all'interno della quale districarsi: quali cibi scegliere e quali associare per mantenersi sani, in forma, e al riparo dall'azione dei famigerati radicali liberi? Il dottor Umberto Vitali, medico dello sport e pediatra, prova a fornire una bussola a confronto della quale passare al vaglio gli alimenti con cui entriamo quotidianamente in contatto, e il nostro stesso stile di vita. Cosa e quali sono gli alimenti acidificanti, che portano alla degenerazione tissutale, e le accortezze da avere per contrastarne gli effetti; i nutrienti fondamentali per la vita umana e come integrarli in caso di carenza; cosa contengono davvero legumi, cereali, verdure, insaccati, e quale  tipo di dieta ne mette meglio a frutto le potenzialità nutrienti; l'importanza di contrastare lo stress e di adottare una forma mentis olistica, più in linea con la naturalità e che recuperi l'istintualità; il legame tra patologie, alimentazione e psiche, passando per intolleranze, nutrigenomica e cromoterapia…
Non manca (quasi) nulla. Tuttavia, lungi dal ricevere un quadro informativo snello, utile e coerente, “subiamo” un vero e proprio overflow di informazioni, frammentate e spesso ripetitive, prive di qualsiasi tipo di riferimento e di accenni a studi o prove d'efficacia. E la bibliografia è del tutto inesistente. Lo stile e il registro forse sono un tono sotto rispetto al livello che vorrebbe mantenere la trattazione, e il continuo cambio di font, invece che focalizzare l'attenzione su qualcosa di specifico, appesantisce una lettura che già di per sé non risulta troppo fluida. L’intento e la vastità delle nozioni assemblate, di indubbio valore formativo e culturale, non bastano a suffragare una pubblicazione cui, oltre a corredi esplicativi, precisione (e non solo nei dettagli), accuratezza nell’impianto dell’opera e nell’editing (ad esempio nel testo sono presenti rimandi privi di spiegazione), manca un quid di originalità che porti a scegliere questo libro fra i mille sull’argomento. Una suite non proprio ben orchestrata, la cui nota di fondo, poi, sembra proprio stonare: l'autore dichiara nel sottotitolo di voler caldeggiare il consumo di frutta e verdura, ma il libro è percorso, abbondantemente e nella sua interezza, da continui richiami all'uso dell'integrazione. A concludere il libro, un’ “appendice informativa degli integratori” riportante i nomi commerciali delle sostanze citate nel testo. È questo, forse, il diapason?

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER