L’importanza dei luoghi comuni

Alla morte del padre, Alessandra e Marinella fanno visita alla casa nella quale l'uomo ha vissuto dopo averle abbandonate quarant'anni prima - avevano otto anni appena - senza dare spiegazioni e senza più farsi sentire. Sorelle gemelle, personalità opposte (la prima, decisa e diretta, è una donna esuberante, mentre Marinella fa delle sue insicurezze quasi un'arma), condividono ora i luoghi che furono del padre: piccole stanze con una carta da parati verde asfissiante, che durante l'incedere lento delle due donne, passo dopo passo, si trasforma nel fondale selvatico di una foresta piena di animali, i cui richiami di sfida e di lotta si sentono riecheggiare nel vuoto. I suoni dei combattimenti tra predatori sono anche il rumore della sfida tra le due donne che, su questo terreno comune, neutro e condiviso, mettono in tavola i loro ricordi di un padre lontano, assente per volontà o per destino. Cozzano le parole di Alessandra contro quelle di Marinella, più timide ma altrettanto taglienti. Producono scintille e feriscono e la guerra procede su di un campo di battaglia che spetterebbe, di diritto, a tutte e due. La casa è un'isola apparsa dal nulla, simile a quel fazzoletto di terra che molti anni fa, a causa di un'eruzione, emerse dal mare di Sciacca sollevando la terra per un tempo limitato per poi tornare, così com'era stato prima, fondale marino. La casa-isola è il luogo comune di Alessandra e Marinella, importante per la loro sopravvivenza, necessario come un confessionale per un fedele. Appare e scompare, separandole dal mondo per un tempo fissato, incastonandole in un limbo di ricordi e confessioni che si vorrebbero ma non si possono dire...
Non c'è, in questo piccolo e delicato libro, una parola che non sia necessaria. Non ci sono momenti di passaggio, o meri legami tra una situazione e un'altra. Ogni singola parola è funzionale a qualche cosa. Ciò significa che ogni parola è importante ed è luogo comune tra lettore e scrittore, tra lettore e personaggi. L'isola che non c'è diventa realtà, terra di nessuno dove camminare e dichiarare le proprie debolezze. Le due donne, gemelle unite e lontane, si avvicinano toccando il solo punto in comune, come due rette che possono incontrarsi una volta soltanto. Il ricordo del padre è personale per ciascuna di loro. Uomo freddo e distaccato o padre spaventato e fuggito per necessità? Non c'è risposta se non dentro al cuore di ciascuna. Ed è vero, i luoghi comuni sono importanti, perché forgiati grazie alla sintesi della saggezza popolare. Dall'astratto di una frase fatta si entra nel concreto delle vite difficili e in salita che si incontrano in un lembo di terra comune, un tavolo sopra il quale ciascuno dispone e mostra le proprie carte. Fois scrive con una piuma, pennella la storia di Alessandra e Marinella e ci fa riflettere profondamente. Il tempo di lettura è breve, come breve sarà la visita delle due donna alla casa del padre. Niente più del necessario verrà detto. L'isola affiorerà per il solo tempo utile a mostrarci le loro vite e le loro confessioni, per poi sparire nuovamente negli abissi delle due esistenze separate.

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